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NUMERO 10 – SETTEMBRE 2022

NUMERO 10 – SETTEMBRE 2022 – EDIZIONE SPECIALE

Tempo di lettura: 5 minuti

Dedichiamo questo numero di Persone, Ambiente e Territorio ad un evento a cui siamo lieti di invitarvi: “50 anni di grafica: dalle radici al futuro” che dal 23 al 25 settembre racconterà mezzo secolo di storia della grafica italiana, ed in particolare di Altini Comunicazioni Grafiche, storica azienda lainatese che Studio Muliari (con il supporto di Comune di Lainate, Museo della Stampa e CNOS-FAP) ha affiancato nella preparazione della manifestazione, mettendo così a disposizione la sua consolidata esperienza nell’organizzazione di eventi.

In cosa consiste l’evento

L’evento si concretizzerà in una mostra dal visitabile dal 23 al 25 settembre in Villa Litta, abbinata ad un convegno sulla storia ed il futuro della grafica che avrà luogo il venerdì pomeriggio, come indicato sulla locandina.  Pur partendo dalla storia aziendale dell’ACG, la mostra racconterà al pubblico 50 anni di grafica italiana. Il percorso espositivo, curato da Alberto Altini, narrerà una storia aziendale ed al contempo farà comprendere la fondamentale importanza che ha avuto il settore della grafica per l’intera economia nazionale (come comparto autonomo e come supporto, tramite la pubblicità, all’espansione dei grandi marchi), le connessioni con i territori ed i distretti industriali e le grandi mutazioni affrontate, sopratutto con l’avvento del computer e dei moderni programmi di progettazione digitale.  L’esposizione, che avrà luogo nella Sala Enea di Villa Litta, si integrerà con l’adiacente Museo della Stampa (curato da Adriano Anzani) e con i lavori dei ragazzi della scuola grafica del Centro Salesiano di Arese (CNOS-FAP), creando così un ideale percorso passato-presente-futuro.

 

Il ruolo dello Studio e le ragioni del nostro impegno

Lo Studio ha supportato attivamente Alberto Altini come soggetto co-organizzatore della rassegna. Abbiamo deciso di impegnarci direttamente non solo per aiutare un’azienda amica a cui ci lega un rapporto pluridecennale, ma anche con l’obiettivo di divulgare alcuni messaggi importanti: 1) la longevità di un’impresa come un valore di per sé; 2) l’importanza di comunicare la propria storia; 3) il ruolo centrale delle aziende di supporto (la grafica è supporto delle aziende che si fanno pubblicità); 4) il ruolo fondamentale dell’interconessione fra impresa e territorio.

 

Esaminiamo più attentamente questi punti, partendo dal concetto dalla longevità di un’azienda come valore di per sé.  La storicità di un impresa, infatti, può procurare vantaggi competitivi, in quanto è  un dato oggettivo su cui fondare un giudizio di affidabilità ed un  presupposto per il rafforzamento delle proprie competenze distintive. Non basta però avere una storia, bisogna che questa sia raggiungibile; occorre, quindi, comunicare questa storia. Il  mercato deve prima conoscere e poi apprezzare questo tratto unico e caratterizzante dell’heritage aziendale:  iniziative come la celebrazione dei 50esimi di vita vanno proprio in questa direzione.

Una seconda riflessione riguarda il rapporto che l’impresa ha con il territorio e con la comunità che lo abita. Nel caso dell’ACG ciò è stato particolarmente evidente nel periodo in cui ha svolto anche attività editoriale, con il giornale mensile “Attenti al Lupo”, rimasto nella memoria di tutti i lainatesi. Allargando lo sguardo,  é  noto come i cluster abbiano un ruolo di primo piano e siano decisivi per promuovere la produttività, l’innovazione  e la competitività. Nessuna azienda è un’entità a sé stante ed il successo di un’impresa è influenzato anche dalle aziende di supporto. In questo contesto, lo sviluppo della grafica ha accompagnato la crescita del nostro territorio, anche grazie ad aziende come la ACG.

Un’ultima riflessione la dedichiamo al tema della continuità aziendale. La longevità aziendale è un  valore, ma  nel contempo si presenta come una delle principali sfide da superare, considerato i tassi medi di sopravvivenza delle aziende nel passaggio dalla prima alla seconda e dalla seconda alla terza generazione. E quando la successione non è possibile in famiglia o all’interno dell’impresa, la continuità aziendale può essere assicurata unicamente dal mercato. Il processo deve essere affrontato per tempo e con responsabilità superando la diffidenza, molto diffusa tra le micro imprese, verso le operazioni di aggregazione. Diversamente il rischio é che un patrimonio di relazioni (clientela) e di  saperi vada disperso a discapito dell’impresa e della comunità.

La locandina completa con le info su orari ed evento di apertura

ACG- un pezzo di storia di Lainate e dintorni

ACG-Altini Comunicazioni Grafiche è uno studio grafico fondato nel 1972 da Arturo Altini, che ha da sempre sede a Lainate. Fin dagli albori, ACG offre ai suoi clienti idee ed applicazioni nel campo della grafica, del disegno e della fotografia, progettando loghi, campagne pubblicitarie, manifesti, cataloghi, volantini, brochure, sia in formato cartaceo che sotto forma di contenuti per web e social network. ACG, guidata da metà annI Duemila da Alberto Altini, figlio del fondatore, è una realtà particolarmente legata alla nostra comunità: con le sue campagne e i suo progetti grafici ha accompagnato lo sviluppo di tante aziende del territorio, ed è associata dai concittadini over 35 anche ad Attenti al Lupo, storico mensile dedicato a Lainate, che fu edito e diretto da Arturo Altini. Dal 1991 al 2000 Attenti al Lupo arrivava in tutte le case dei lainatesi gratuitamente (l’unico sostegno esterno erano gli sponsor) ed era contraddistinto da un marcato tratto popolare (talora anche irriverente e polemico), nettamente distante dai mensili ufficiali delle amministrazioni comunali.

Il logo del’ACG, invariato negli anni

Arturo Altini con un giovane Alberto, inizio anni Novanta

La testata del primo storico numero di Attenti al Lupo, estate 1991. La mostra ripercorrerà anche la storia di questo giornale rimasto nel cuore dei lainatesi

NUMERO 9 – GIUGNO 2022

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I PRIMI EFFETTI DI UN CAMBIO DI MENTALITA'

La primavera 2022 ha portato con sé una piacevole novità per il territorio di Lainate. Una novità che ha a che fare con il concetto di impresa coesiva…

PEPE CARNEVALE, IL VISIONARIO DELLA PORTA ACCANTO

Da Autocarica, una BlaBlaCar ante litteram di inizio anni Novanta, al mondo dell’Eolico. L’imprenditore Pepe Carnevale ci racconta la sua carriera fuori dagli schemi e il nascente super progetto con GreenIT, la joint venture fra Eni e CDP

EMILIANO CORNACCHIA E BSA: IL SOGNO REALIZZATO DI DIVENTARE IMPRENDITORE

Apprendista meccanico, carpentiere, poi agente di commercio; oggi è un imprenditore a tutto tondo, alla guida di BSA SRL, con un fatturato in continua crescita. Emiliano Cornacchia ripercorre con noi la sua carriera fatta di gavetta e lavoro duro e ci parla delle prospettive di crescita e trasformazione della sua BSA, dall’utensileria classica all’e-commerce digitale

LA PICCOLA GUIDA ALLA CYBERSECURITY A CURA DI ALESSANDRO FONTANA: ULTIMA PUNTATA

Sei un imprenditore o un manager che ha bisogno di formare personale sulla cybersecurity? Oppure sei proprio tu che vuoi specializzarti in questo campo, pur non avendo fatto questi studi all’università? Ecco la terza ed ultima puntata della piccola guida introduttiva a cura dell’Ingegner Alessandro Fontana per approcciarsi alla materia

I SALESIANI DI ARESE: VERA ECCELLENZA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Alla scoperta del Centro Salesiano di Arese e del CNOS-FAP, con i loro fantastici laboratori ed una precisa mission formativa ed educativa

SHORT OUT FESTIVAL, L'EVENTO CHE SEGNERA' L'ESTATE LAINATESE

Dal 15 al 17 luglio nel Teatro Naturale di  Villa Visconti Litta avrà luogo la prima edizione di Short Out Festival, una rassegna cinematografica dal respiro internazionale arricchita da un fitto programma di eventi collaterali (mostre, interviste, apertitivi…).  Il festival, sponsorizzato anche da Studio Muliari, è stato pensato ed organizzato interamente da un gruppo di giovani under 30 del territorio. Nei giorni scorsi abbiamo intervistato uno di loro, Luca Garavaglia, direttore artistico di Short Out insieme ad Odoardo Maggioni

NUMERO 8 – MAGGIO 2022

SPECIALE XI GIORNATA DEL CARABINIERE:

“I FORESTALI- 200 ANNI PER L’AMBIENTE”

 

Da sempre, le “Giornate del Carabiniere”, un ciclo di eventi ideato nel 2001 da Gianfranco Muliari, hanno visto il coinvolgimento attivo della nostra famiglia, impegnata da più di 30 anni nella locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, intitolata ai Caduti di Nassirya (già Sezione Giovanni Di Marco) e presieduta dal 2008 dal dottor Giancarlo. Questa volta, l’impulso per una nuova Giornata (l’ultimo evento risaliva al 2018) è arrivato direttamente da Roma, e nello specifico dall’Università dei Saggi “Franco Romano”.

L’UNIVERSITA’ DEI SAGGI “FRANCO ROMANO” e LA XI GIORNATA

L’USFR, fondata nel 2000, è “un centro culturale e di pensiero, ed ha  per scopo primario la promozione e la diffusione della Carabinierità, cioè dei valori che crearono il mito del Carabiniere”; l’Università è intitolata al Generale Franco Romano, che con il Generale Giuseppe Richero ebbe questa idea, scomparso senza vederla realizzata a soli 58 anni in Volpiano (Torino) il 14 dicembre 1998, in un incidente aereo in cui persero la vita anche il Colonnello Paolo Cattalini e i Marescialli Gennaro Amiranda e Giovanni Monda. Per 21 anni, fino alla morte avvenuta lo scorso anno, ne è stato Rettore il Generale Richero, personaggio di grande fascino intellettuale e grande amico delle Giornate del Carabiniere; a Richero è succeduto il Generale Antonio Ricciardi, appena congedatosi dall’Arma da Vice Comandante Generale, coadiuvato dalle due colonne storiche dell’USFR: il Prorettore Tenente Aldo Conidi, a fianco di Richero fin dalla sua presidenza nazionale dell’ANC (1992-2002), e il Tenente Luigi Romano, figlio del Generale e membro di diritto del Comitato Esecutivo. L’USFR ha pensato di abbinare al suo XXXIII Stage una nuova edizione della Giornata del Carabiniere e di tenere il tutto a Lainate, organizzando la manifestazione insieme alla locale Sezione: l’evento, distribuito su tre giorni (da venerdì 13 a domenica 15 maggio) è stato dedicato ai 200 anni del Corpo Forestale (che dal 2017 fa parte a pieno titolo dell’Arma dei Carabinieri) ed alla tutela dell’Ambiente.

Di seguito un riassunto, corredato da foto, dei vari momenti che hanno caratterizzato questa tre giorni:

VENERDI’ POMERIGGIO: PRESENTAZIONE DELLA RASSEGNA ed INAUGURAZIONE DELLE 4 MOSTRE STORICO-ARTISTICHE

Nella cornice della Sala degli Specchi di Villa Litta, dopo i saluti del Sindaco Andrea Tagliaferro e dell’Ispettore Regionale ANC, Generale Nazzareno Giovannelli, il Rettore dell’USFR, Generale Antonio Ricciardi, e il Prorettore, Ten.Aldo Conidi, hanno presentato l’Università dei Saggi Franco Romano e il programma dello Stage. Nel corso della conferenza, inoltre, il Maresciallo Giandomenico Santangelo, Coordinatore Provinciale ANC di Modena, ha illustrato un suo recente opuscolo dedicato alla memoria di Salvo D’Acquisto, mentre il Tenente Mino Faralli ha presentato la grande esposizione di Auto Storiche dall’Arma da lui curata, in collaborazione con ASI, MuTeCC e GASAC: “Le Radiomobili, dagli anni Sessanta a fine millennio”.

Il Generale Antonio Ricciardi durante la sua introduzione. Al tavolo il Generale Giovannelli, il Sindaco Tagliaferro e il Prorettore Aldo Conidi, che nel suo intervento ha ricordato l’origine dell’USFR e la figura del Generale Giuseppe Richero

Uno scorcio dell’esposizione di auto storiche dell’Arma curata da Mino Marino Faralli

In conclusione, con un fuoripriogramma non previsto, ha preso la parola Gianfranco Muliari, che ha voluto ringraziare tutti i relatori intervenuti per le toccanti parole a lui dedicate e per la scultura di cui è stato omaggiato dal Maestro Arnaldo Baruffaldi.

L’intervento di Gianfranco Muliari

Contemporaneamente, sempre nelle sale di Villa Litta sono state inaugurate la mostra di francobolli sui Carabinieri Forestali, organizzata dal dott. Paolo Oliva e dalla locale Sezione Filatelica e Numismatica di Lainate, la mostra “Trash Art ed Arte del Riciclo”del Maestro Arnaldo Baruffaldi (oltre 30 sculture dedicate all’Arma dei Carabinieri create con materiale di riciclo) e, nel porticato, la mostra “Le Giornate del Carabiniere: 20 anni di Storia”, curata da Giampaolo Muliari.

Alcune delle opere esposte dal Maestro Baruffaldi

Uno scorcio della mostra filatelica

La giornata inaugurale è stata allietata dalla visita a sorpresa del Generale Alfonso Manzo, Capo del V Reparto dello Stato Maggiore della Difesa. Il Generale Manzo ha voluto così sottolineare ancora una volta il legame speciale con la Sezione ANC di Lainate e con la nostra famiglia. Al Generale Manzo ci lega un rapporto di amicizia ormai ventennale, originato nei suoi anni da Comandante del Gruppo di Monza (2003-2006): in quella veste, l’allora Colonnello contribuì in maniera decisiva a realizzare due tra le più belle edizioni della Giornata del Carabiniere (la terza, nel 2005, e la quarta, nel 2006).

Il Generale Alfonso Manzo con Maria e Gianfranco, Giancarlo, Giampaolo e Alessandro Muliari, che ha presentato i vari momenti della rassegna

Venti anni di amicizia in una foto

Il Generale Manzo visita la mostra dedicata alla storia delle Giornate del Carabiniere, accompagnato da Alessandro Germinario

SABATO MATTINA: LA CONFERENZA SUI GIARDINI LOMBARDI

Per le conferenze del sabato ci siamo spostati nella suggestiva  Sala della Musica, sempre in Villa Litta. La prima conferenza, quella del mattino, era dedicata ai Giardini Lombardi: “un patrimonio turistico e culturale da tutelare”. A fare gli onori di casa il Vice Sindaco ed Assessore alla Cultura Danila Maddonini, presente a tutti gli appuntamenti della rassegna. Dopo i suoi saluti e quelli del Gen. C.A Gino Micale, Comandante Interregionale CC “Pastrengo”, intervenuto a nome del Comandante Generale Teo Luzi, la conferenza è entrata nel vivo.

Il primo intervento è stato quello del Dott. Alberto Guzzi, Capitano del Corpo Forestale, che ha illustrato l’importanza e il valore dei Giardini Storici, in particolare soffermandosi sul Parco di Monza. A seguire, la Prof.ssa Giuseppina Rognoni, del Liceo Classico “Clemente Rebora” di Rho ha presentato “Il Giardino Letterario” realizzato presso l’Istituto. L’iniziativa si è concretizzata attribuendo nomi di autori classici alle piante esistenti nel complesso scolastico, e creando uno spazio dedicato a centro di cultura con momenti di poesia, allargati anche alla popolazione locale.

Poi, il Rettore UTE, Dott. Giovanni Borroni, ha presentato una ricerca dell’Università sui giardini locali e la biodiversità nell’hinterland a nord di Milano. Gli interventi della mattinata si sono conclusi con la Biologa D.ssa Eliana Farotto, Delegata ambientale del FAI Milano-Ovest, la quale ha presentato l’attività di recupero e di restauro del FAI in Lombardia.

L’introduzione del Generale Ricciardi

 

L’intervento conclusivo: Eliana Farotto del FAI

 

SABATO ORE 15: LA TAVOLA ROTONDA “L’ARMA E L’AMBIENTE: I 200 ANNI DEL CORPO FORESTALE E LE SFIDE ENERGETICHE DEL DECENNIO”

A questo appuntamento hanno partecipato diversi relatori di prim’ordine. La tavola rotonda è iniziata con l’intervento del Gen. B. Simonetta De Guz, Comandante della Regione Carabinieri Forestali “Lombardia”, che ha illustrato la storia dei 200 anni del Corpo Forestale dello Stato, a partire dalla nascita nel 1822 per volontà del Re di Sardegna, Carlo Felice di Savoia.

A seguire il Gen. C.A. Antonio Ricciardi, Rettore USFR (già Vice Comandante Generale e primo Comandante del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari) ha illustrato l’attività del Comando che venne istituito il 25 ottobre 2016. Si articola su quattro comandi: tutela forestale, tutela ambiente, tutela agroalimentare e tutela della biodiversità e dei parchi. Sono confluiti nella nuova struttura i Comandi carabinieri per la tutela dell’ambiente e per le politiche agricole e alimentari. Nelle conclusioni, il Gen. Ricciardi ha sottolineato l’importante operazione di osmosi che si sta creando tra i componenti del disciolto Corpo Forestale e i militari dell’Arma.

Ha quindi preso la parola il Gen. D. Sergio Costa, già Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare nei governi Conte I e II, consulente del Comando Generale dell’Arma in materia forestale e ambientale. Nel suo intervento ha ricordato i suoi interventi da ministro che hanno contribuito alle modifiche degli articoli 9 e 41 della Carta Costituzionale, nei quali sono stati inseriti la tutela dell’Ambiente, dell’ecosistema e della biodiversità, e l’importanza del progetto della diplomazia ambientale, da svolgere presso le nostre Ambasciate con il fattivo contributo dei Carabinieri forestali.

Il Generale Ricciardi con il Generale Sergio Costa, ministro dell’Ambiente degli ultimi due governi

L’intervento del Generale Simonetta De Guz, Comandante dei Carabinieri Forestali della Lombardia

A seguire, il Dott. Francesco De Tommasi, magistrato in servizio alla Sezione Distrettuale della DIA presso la Procura di Milano, ha evidenziato il problema che non tutti gli stati europei hanno una normativa sul traffico illecito dei rifiuti e questo causa problemi nel contrasto del fenomeno.  Il Dott. Raffaele Cattaneo, Assessore regionale all’Ambiente, ha sottolineato che per affrontate le grandi sfide di oggi non bastano le leggi, ma occorre sensibilizzare e consapevolizzare i cittadini. A tale riguardo Regione Lombardia ha attivato convenzioni con le varie Forze di polizia e in particolare con i Carabinieri forestali, per la prevenzione e il controllo dell’ambiente. Ha quindi preso la parola il Prof. Giacomo Di Foggia, Assessore comunale e docente presso l’Università “Bicocca”, soffermandosi su decarbonizzazione, efficientamento energetico, ricorso alle fonti rinnovabili. Il Dott. Roberto Paese, Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Milano, parlando dell’attività di contrasto al trattamento illecito dei rifiuti ha poi evidenziato le particolari difficoltà riscontrate dagli amministratori di aziende sequestrate. Infine, l’Ing. Marco Lacalamita, Consulente ambientale, ha posto l’accento sull’importanza del risparmio energetico da parte delle aziende e dei singoli cittadini.

L’intervento del sostituto procuratore De Tommasi, in rappresentanza della Direzione Distrettuale Antimafia

L’Assessore Regionale Raffaele Cattaneo

SABATO ORE 18: IL CONCERTO DELLA FANFARA

Al termine della tavola rotonda, la manifestazione si è spostata presso l’Ariston Lainate, dove abbiamo assistito al concerto della Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia, diretta dal Maestro Andrea Bagnolo, Maresciallo Capo. Il Maestro ha voluto rendere omaggio ai Carabinieri forestali inserendo nel programma il brano “Nel silenzio dei sentieri”, vecchia marcia del Corpo Forestale dello Stato, che si è aggiunta a brani come l’Alvamar Overture, il Silenzio, Vittorio Veneto, Fanfare for Nobody, Radetzky Marsch, Va Pensiero, Funicolì Funicolà, Allelujah, Summertime, The Typewriter, la celebre composizione con l’assolo di una macchina da scrivere. Il concerto si è concluso con la Fedelissima e il Canto degli Italiani e si è rivelato un vero successo: con i suoi 300 posti a sedere, l’Ariston era esaurito ed il suo pubblico ha tributato ai componenti la Fanfara lunghi e ripetuti applausi.

L’ingresso della Fanfara in un Ariston gremito

Un particolare della Fanfara e Viviana Croci, che, come da tradizione, ha affiancato Alessandro Muliari per la presentazione del Concerto

DOMENICA MATTINA: IL GRAN FINALE, L’ARMA NEL TESSUTO CULTURALE ED ASSOCIATIVO

Per il gran finale di domenica siamo rimasti all’Ariston, dato che il numero di adesioni si era rivelato superiore alle aspettative (erano presenti anche il Sindaco di Pogliano, Carmine Lavanga, ed oltre 20 sezioni ANC, guidate dal Coordinatore Provinciale Alvise Gorla). Dopo i saluti di benvenuto del Sindaco e dell’Ispettore Regionale, è Riccardo De Corato, Assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, che ha ricordato i progetti di collaborazione tra Regione e Protezione Civile. Dopo gli interventi istituzionali ha portato la sua testimonianza l’ospite d’onore della mattinata: Guido Bertolaso. Bertolaso ha ricordato, citando diversi episodi concreti, il contributo dato dall’Arma e dai volontari della Protezione Civile nelle varie emergenze da lui affrontate e ha portato la sua visione circa le sfide energetiche del prossimo futuro.

La testimonianza di Guido Bertolaso, intervistato da Alessandro Muliari

All’intervista con Guido Bertolaso è seguita la premiazione dei vincitori del 12° Concorso letterario USFR. I 4 premi, da 1.000 euro ciascuno, sono stati offerti rispettivamente dalla Famiglia Romano, dalla Famiglia Richero, dalla Presidenza ANC e dall’USFR con la partecipazione della Sezione ANC di Lainate. Tra i 4 vincitori è spiccata la giovanissima Carola Conticello, di 16 anni, che è arrivata a Lainate con i genitori da Catania. Il momento della premiazione è stata anche l’occasione, con il figlio Luigi, di ricordare il Generale Romano: molteplici le intuizioni lungo la sua carriera nell’Arma, e la più importante ha avuto un impatto nazionale. A Franco Romano si deve infatti l’idea, da lui lanciata a sorpresa al termine di una cena istituzionale nel 1997, di candidare Torino (all’epoca il Generale era Comandante della Legione Piemonte-Valle d’Aosta) come città ospitante dei Giochi Olimpici Invernali 2006. Il Generale non ebbe modo di veder realizzata la sua visione, poiché l’incidente in cui perse la vita avvenne prima non solo dei Giochi, ma anche della loro assegnazione (avvenuta nel 1999).

Luigi Romano mentre ricorda il suo grande papà

La 16enne Carola Conticello, vincitrice del Premio Franco Romano

Successivamente, è stato sottoscritto e presentato l’Accordo di collaborazione, promozione e tutela patrimonio ambientale” tra USFR, UTE e Fondazione Mediterranea G.B. Morgagni di Catania. Hanno proceduto alla firma il Prorettore USFR Aldo Conidi e il Rettore UTE Giovanni Borroni; per la Fondazione Mediterranea (impossibilitato a partecipare Santo Prestandrea) la firma è stata apposta in modo virtuale. L’accordo, intitolato “Amalaterra”, è un insieme di percorsi didattici da effettuare presso le scuole, in cui la tematica ambientale diviene strumento più che oggetto dell’azione educativa. Un’altra presentazione è stata quella di Mino Faralli, che ha illustrato il progetto “AutoMotoTECA- Il Museo Territoriale ai Carabinieri”: tutti i possessori di auto storiche dei Carabinieri potranno inserire i documenti o le foto dei loro automezzi, realizzando così un Museo diffuso in tutta la penisola.

Aldo Conidi firma l’Accordo Almaterra. Al suo fianco il rettore UTE, Giovanni Borroni

L’intervento finale è stato riservato a Gianfranco Muliari, Socio d’Onore ANC e decano dei Saggi USFR. Il nostro fondatore, suscitando grande emozione in platea, ha raccontato la difficilissima prova sanitaria che ha superato nei mesi scorsi ed ha presentato un nuovo progetto: la creazione del “Gruppo Giovani ANC”, per affrontare il problema del ricambio generazionale e dare un segnale di speranza e ripartenza dopo due anni tremendi, per i giovani e per ogni contesto associativo.

L’intervento di Gianfranco Muliari

Dopo l’intervento di Gianfranco Muliari, sono saliti sul palco il Generale Ricciardi ed il Generale Giovannelli, che a nome dell’USFR e dell’ANC hanno ringraziato l’organizzazione, il Comune di Lainate e il pubblico per la riuscita dell’intera rassegna, dando appuntamento al prossimo stage, il 34°, in programma ad ottobre a San Giovanni Rotondo. Questa tre giorni rimarrà per noi un bellissimo ricordo: per le persone incontrate di nuovo dopo tanti anni, per le persone incontrate per la prima volta, per il significato, sia a livello famigliare che di contenuti trattati, di questa speciale XI Giornata del Carabiniere-XXXIII Stage USFR. Un grazie quindi a Luigi Romano, al Generale Antonio Ricciardi e al Tenente Aldo Conidi per aver scelto Lainate e per le bellissime parole che ci hanno rivolto a conclusione di questa indimenticabile esperienza.

Il ringraziamento al Maresciallo Giovanni Pica, Comandante della Caserma dei Forestali di Garbagnate. Il Maresciallo Pica ha dato una grande mano a livello organizzativo

I saluti finali: da sinistra Gianfranco e Alessandro Muliari, i Generali Ricciardi e Giovannelli, il Tenente Mino Faralli e Marco Baruffaldi, che ha chiuso l’evento con un’emozionante canzone autobiografica contro il bullismo

NUMERO 7 – APRILE 2022

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I PRIMI EFFETTI DI UN CAMBIO DI MENTALITA'

La primavera 2022 ha portato con sé una piacevole novità per il territorio di Lainate. Una novità che ha a che fare con il concetto di impresa coesiva…

PEPE CARNEVALE, IL VISIONARIO DELLA PORTA ACCANTO

Da Autocarica, una BlaBlaCar ante litteram di inizio anni Novanta, al mondo dell’Eolico. L’imprenditore Pepe Carnevale ci racconta la sua carriera fuori dagli schemi e il nascente super progetto con GreenIT, la joint venture fra Eni e CDP

EMILIANO CORNACCHIA E BSA: IL SOGNO REALIZZATO DI DIVENTARE IMPRENDITORE

Apprendista meccanico, carpentiere, poi agente di commercio; oggi è un imprenditore a tutto tondo, alla guida di BSA SRL, con un fatturato in continua crescita. Emiliano Cornacchia ripercorre con noi la sua carriera fatta di gavetta e lavoro duro e ci parla delle prospettive di crescita e trasformazione della sua BSA, dall’utensileria classica all’e-commerce digitale

LA PICCOLA GUIDA ALLA CYBERSECURITY A CURA DI ALESSANDRO FONTANA: ULTIMA PUNTATA

Sei un imprenditore o un manager che ha bisogno di formare personale sulla cybersecurity? Oppure sei proprio tu che vuoi specializzarti in questo campo, pur non avendo fatto questi studi all’università? Ecco la terza ed ultima puntata della piccola guida introduttiva a cura dell’Ingegner Alessandro Fontana per approcciarsi alla materia

I SALESIANI DI ARESE: VERA ECCELLENZA DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Alla scoperta del Centro Salesiano di Arese e del CNOS-FAP, con i loro fantastici laboratori ed una precisa mission formativa ed educativa

SHORT OUT FESTIVAL, L'EVENTO CHE SEGNERA' L'ESTATE LAINATESE

Dal 15 al 17 luglio nel Teatro Naturale di  Villa Visconti Litta avrà luogo la prima edizione di Short Out Festival, una rassegna cinematografica dal respiro internazionale arricchita da un fitto programma di eventi collaterali (mostre, interviste, apertitivi…).  Il festival, sponsorizzato anche da Studio Muliari, è stato pensato ed organizzato interamente da un gruppo di giovani under 30 del territorio. Nei giorni scorsi abbiamo intervistato uno di loro, Luca Garavaglia, direttore artistico di Short Out insieme ad Odoardo Maggioni

NUMERO 6 – MARZO 2022

NUMERO 6 – MARZO 2022

Tempo di lettura: 10 minuti

 UN SALUTO SPECIALE

Martedì 1 marzo è stata una giornata di festa per lo Studio. Il nostro fondatore, Gianfranco Muliari, ha fatto il suo ritorno in ufficio dopo una convalescenza di alcuni mesi. Una battaglia vinta grazie alla tenacia e alla passione per la vita. Il ragionier Gianfranco ha voluto portare un suo personale messaggio ai Voi lettori di Persone, Ambiente & Territorio.

Cari clienti e amici,

nei mesi della mia convalescenza non ho mai mancato di leggere ogni numero di Persone, Ambiente & Territorio. E’ stata un’iniziativa ideata durante il mio ricovero che mi ha notevolmente sorpreso: ho analizzato con interesse gli approfondimenti proposti sui temi costanti del nostro vivere (dall’economia alla gestione aziendale)  ed anche le bellissime storie di solidarietà a cui è stato dato spazio nelle varie edizioni. Dall’inizio di questo mese sono tornato a venire in ufficio, nel pomeriggio. A poco a poco sarà un piacere rivederVi e reincontrarVi tutti. Colgo l’occasione anche per invitarvi, da “Carabiniere Sempre”, ad un appuntamento particolare: la XI giornata del Carabiniere, che si terrà a Lainate dal 13 al 15 maggio e a cui interverrà anche il Comandante Generale dell’Arma.

Un abbraccio a tutti!

1 marzo 2022. Bentornato papà, esempio per tutti noi

 

LO SPUNTO DEL MESE: 
CRISI E CONTINUITA’ AZIENDALE, NULLA SARA’ PIU’ COME PRIMA

Da due anni non si fa altro che dire: nulla sarà più come prima! Non è ancora passata la pandemia, e già le drammatiche vicende di questi giorni propongono nuovamente scenari di incertezza e inquietudine.  Inevitabilmente, i cambiamenti in corso non possono che riflettersi sulla vita non solo delle persone e delle famiglie ma anche delle imprese e sulla loro attitudine alla continuità aziendale, in molti casi messa seriamente a dura prova.  I mutevoli scenari impongono rapidi e continui adattamenti dei modelli organizzativi. In contesti simili, abbiamo più volte ricordato come la continuità aziendale sia strettamente correlata alla capacità di rilevare tempestivamente i segnali di crisi. Prima si interviene – anche con soluzioni radicali  –  maggiori sono le opzioni disponibili per affrontare una situazione di difficoltà ed evitare che degeneri in crisi conclamata e insolvenza. La variabile tempo è sempre più strategica. Torneremo su questi temi per comprendere:  a) quali iniziative assumere per essere in grado di individuare per tempo una situazione di crisi;  b) quanto sia importante evitare, a causa dell’inerzia degli amministratori (nella speranza, spesso mal riposta, che le cose cambino), di disperdere quegli elementi minimali di base che connotano un’azienda in funzionamento: forza lavoro, know how, capacità produttiva, clientela ecc. Ciò intanto per salvaguardare l’integrità del patrimonio aziendale in funzione del possibile risanamento anche attraverso la vendita del ramo aziendale. In secondo luogo per scongiurare o circoscrivere le responsabilità civili (risarcitorie) e penali in capo a chi gestisce l’azienda a causa del possibile (statisticamente molto ricorrente) aggravamento del dissesto prodotto dalla continuazione dell’attività in presenza di una causa di scioglimento (tipicamente perdite che azzerano il patrimonio, anche se occultate artificiosamente).

 

FOCUS: ECONOMIA CIRCOLARE, ENERGIA E SOSTENIBILITA’
-INDIPENDENZA ENERGETICA: COSA FARE?-

In queste settimane si fa un gran parlare di indipendenza energetica dell’Italia e dell’Europa. Abbiamo chiesto al nostro esperto di riferimento, il professor Giacomo Di Foggia, un’analisi veloce sui passi da compiere in tal senso.

Il Professor Giacomo Di Foggia, Segretario Generale del CESIP Bicocca Milano

Un esercizio diffuso è il confronto del nostro Paese con gli altri principali Stati dell’Unione europea, spesso per mettere in risalto qualche carenza italiana o identificare, a volte in maniera bizzarra, soluzioni o casi da seguire. L’energia non fa eccezione. Certe volte ci si dimentica che l’Italia è il secondo paese industriale dopo la Germania, con settori di assoluta eccellenza a livello mondiale. Siamo un paese capace di trasformare materie prime, che in buona parte non ha, in beni intermedi e finali competitivi e richiesti in ogni parte del mondo. Riprendendo una famosa frase che ci hanno insegnato alle elementari: per far la sedia ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l’albero, per fare l’albero ci vuole il seme e così via. Per far la sedia ci vuole anche l’energia; che non abbiamo nelle forme, disponibilità e  origine adeguata. Sia chiaro: siamo in buona compagnia. La crisi in corso e la necessità di ridurre la nostra dipendenza dal gas russo rendono ancora più urgente il bisogno di investire nella transizione ecologica. Infatti, dopo l’invasione dell’Ucraina, rischiamo di scivolare in una crisi energetica innescata dalla nostra dipendenza dal gas russo, che arriva tramite gasdotti (il gas naturale liquefatto che può arrivare via navi mercantili prima di essere rigassificato potrebbe essere una potenziale soluzione nel breve periodo, ma è difficile da reperire e siamo carenti in quanto a rigassificatori necessari per immettere il gas in rete).

Ebbene allora cosa possiamo fare? Tutti devono fare la loro parte: Stato centrale, comunità locali, imprese e persone. Innanzi tutto l’Europa, come si evince dagli ultimi documenti europei tra cui sottolineo il fit-for-55, la strada l’ha già tracciata. Certamente ora si tratta di accelerare il percorso di  transizione energetica e decarbonizzazione attraverso tre linee strategiche principali: adeguamento del piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC), collaborazione dei territori per accelerare i tempi per le autorizzazioni di nuovi impianti rinnovabili (non entro nel merito delle tecnologie) ed  aumento della capacità produttiva interna di gas anche off-shore, con utilizzo di tali quote aggiuntive prevalentemente per stabilizzare fornitura e prezzi di gas ai principali settori energivori, già duramente messi alla prova dalla competizione globale. Dal canto loro le imprese, soprattutto tramite le associazioni di aziende locali, dovrebbero incrementare le proprie competenze in materia di gestione del rischio macroeconomico – tema sovente ritenuto esogeno ma che invece impatta già nella vita quotidiana delle imprese. Infine le persone. È giunto il momento di comprendere che la transizione energetica ed ecologia comporta necessariamente dei costi che però genereranno dei benefici superiori per il nostro futuro in termini di sostenibilità, innovazione, occupazione, salute e, in sintesi, benessere.

 

FOCUS: WELFARE DI COMUNITA’
-WELFARE DI COMUNITA’ E DI TERRITORIO: UNA DIMENSIONE PLURALE (a cura di Dario Cassata)-

Mi presento: sono Dario Cassata, e mi occupo di welfare sociale e di comunità da molti anni. Prima, la mia esperienza lavorativa è stata in ambito imprenditoriale industriale. Ho operato in Associazioni, in Imprese Sociali, in Consorzi di Imprese Sociali, in Organizzazioni di Rappresentanza delle Imprese Sociali ed in Fondazioni di Comunità.  Ora la mia attività è in ambito Mutualistico. Ho quattro figlie (si, tutte femmine, santo subito!… sono la mia gioia, la mia vita).

Dario Cassata

Welfare… come sempre usiamo termini anglofoni. Cosa significa “welfare”?

La Treccani traduce questo termine così: “passarsela bene, andare bene”; espressione equivalente all’italiano “benessere”. Benessere significa allora stare bene, vivere in armonia, nel rispetto delle proprie esigenze, dei propri bisogni e dei propri programmi per il futuro.

Non è quindi un’espressione “al singolare”. Non si può stare bene da soli. Il Welfare, il benessere, implica una dimensione “plurale”, poiché coinvolge in primis la famiglia e gli affetti, ma poi anche tutte le aree della nostra vita: il lavoro, il tempo libero, le relazioni sociali… in una parola “la Comunità”. Il nostro territorio è ricco di “voglia di costruire il benessere”: ci sono Cooperative Sociali, Associazioni, Fondazioni… Abbiamo un patrimonio di valori e di impegno di cui essere orgogliosi. Ritengo che sia ora, però, di fare sistema, di costruire un progetto di “benessere comunitario” entro il quale (a partire da chi è in situazione di maggiore difficoltà, certo, ma non limitandoci a questo) tutti possiamo trovare l’occasione e l’opportunità di “stare bene”. Una Comunità che ha occasioni di “benessere” è una comunità che cresce, che si evolve, che integra le persone e accoglie i loro bisogni, trasformandoli in opportunità. Una Comunità di Welfare crea ricchezza, umana ed economica, e coinvolge anche le dimensioni del lavoro (a partire dalle aziende) e della socialità (a partire dalla valorizzazione della cultura). Un’azienda che promuove Welfare (=ben-essere) è un’azienda che cresce, che innova la sua presenza sul mercato e valorizza le sue donne ed i suoi uomini.Gli “attori” del benessere di una Comunità possono essere molti; dalle Istituzioni Pubbliche agli Enti Locali, dal variegato mondo del Non Profit al mondo Produttivo ed Imprenditoriale, dalla Filantropia all’Associazionismi diffuso…

Rimango allo specifico ambito di questa newsletter (“Persone, Ambiente & Territorio”) per porre un focus specifico sul Mondo Produttivo. Sono molte le cose che si possono e devono attivare per la crescita e la sostenibilità. Parole come inclusione, integrazione, innovazione, cura dell’ambiente e del contesto lavorativo sono oggi sempre più citate, ma rischiano di diventare slogan. Non possiamo permettercelo. Abbiamo capito che tutto ciò a cui siamo abituati cambia velocemente (pensiamo a questi due anni…. una pandemia ed ora una guerra) ed allora la decisione da prendere è:  questo cambiamento lo voglio subire o voglio esserne protagonista? E’ una decisione d’impresa (nel significato etimologico del temine: impresa nel senso di “intrapresa”, cioè sfida). Pongo l’accento, in chiusura, ad un tema che ha assunto una rilevanza grandissima negli ultimi tempi: il Diritto alla tutela della Salute. Su questo punto il Mondo Produttivo, a proprio vantaggio ed a vantaggio della Comunità nella quale opera, può fare molto“La Salute è il primo dovere della Vita”, si dice. Torneremo ad occuparci di questo tema… alla prossima!

 

FOCUS: ARTE E IMPRESA, UN BINOMIO IN CUI CREDERE
-I MUSEI D’IMPRESA: IL VALORE STORICO DI UN’AZIENDA COME VANTAGGIO COMPETITIVO-

Si parla molto (anche troppo) di start up – non solo innovative – e si tende a non considerare o sottovalutare l’importanza del valore storico dell’azienda, come fattore in grado, SE BEN COMUNICATO, di procurare un vantaggio competitivo.  Per farlo non basta indicare la data di nascita dell’azienda a fianco del brand, occorre strutturare un sistema di comunicazione adeguato.  Per la verità di recente è cresciuta la sensibilità verso l’heritage marketing ed uno degli strumenti più utilizzati dalle imprese di medio grandi dimensioni  è il museo d’impresa  Rappresenta un fattore di unicità e autenticità e conferma come le imprese si siano rese protagoniste attive delle trasformazioni sociali e culturali di un territorio come quello del nord ovest Milano. Quando si inizia  raccogliere il materiale che serve (foto, ricordi, documenti, testimonianze ecc), si scopre quanta ricchezza di informazioni, di relazioni e di connessioni un’impresa anche di piccole dimensioni è in grado di generare non solo al proprio interno, ma anche all’esterno con la comunità in cui opera. Continueremo a dedicare a questo tema ampio spazio, seguiteci!

-ALCHEMILLA: LA COOPERATIVA CHE RENDE I BAMBINI PROTAGONISTI DELL’ARTE-

Tra i clienti dello Studio figura da qualche anno Alchemilla. Si tratta di una realtà molto originale che sottoponiamo alla vostra attenzione con grande piacere. Alimentata dalla passione per l’arte e l’educazione, Alchemilla sta realizzando in questi anni delle cose davvero straordinarie. Alchemilla è infatti fornitore e consulente di Fondazione Cariplo, Comune di Milano e Università Cattolica, ed è stata  selezionata per il progetto europeo Ed.G.E. (Educating girls and boys for Gender Equality). Inoltre, ha vinto il progetto Innovamusei, accedendo al round di finanziamenti di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore. Per questa intervista abbiamo incontrato Francesca Gentile, cofounder della cooperativa insieme ad Elisa Rota, e project leader di Artoo.

Francesca Gentile

Francesca qual è stata la molla che ha portato alla nascita di Alchemilla? Alchemilla, cooperativa sociale ONLUS, nasce nel dicembre 2015 dall’incontro di differenti figure professionali e dal desiderio di cambiare la percezione del ruolo sociale dei bambini, affinché si riconoscano e siano riconosciuti come autori di cultura e co-autori di politiche che li riguardano, soprattutto nei contesti di fragilità sociale. Quella che Alchemilla sostiene e promuove è una visione del bambino come soggetto attivo e competente fin dalla più tenera età. Per realizzare questo sogno abbiamo creato Artoo.

Cos’è Artoo e come funziona esattamente? Artoo è innanzitutto un ecosistema educativo in grado di far dialogare bambini e bambine con la comunità educante, al fine di promuovere il loro diritto di essere ascoltati e la loro capacità di azione sociale. Prende il suo nome da Artoo, un orso grande e grosso che, non comprendendo molte delle cose della vita, chiede aiuto ai bambini, perché sa che hanno una sensibilità e uno sguardo in grado di dare risposte precise e sorprendenti. Tramite un’interfaccia grafica specificamente disegnata per un’esperienza immersiva, i bambini possono esplorare i contenuti autonomamente e conoscere gli artisti, sfogliare opere e soffermarsi su quelle che spontaneamente attirano la loro attenzione. Possono poi registrare le loro opinioni e le loro impressioni. Registrata la loro voce, possono riascoltare e archiviare i loro commenti e condividerli con gli altri bambini, ascoltando a loro volta la collezione di voci e commenti (accuratamente selezionati da un processo di pulizia e selezione degli audio). Le registrazioni dei bambini costituiscono il fulcro e il vero tesoro del progetto. Nello specifico l’app si compone di 3 stanze dedicate a noti pittori (Klee, Kandinskij, Van Gogh); 2 stanze dedicate ai musei (Palazzo Reale di Torino e Palazzo Reale di Genova); 25 opere da commentare; oltre 1000 audio pubblicati dagli utenti (ad oggi sono stati coinvolti oltre 2500 bambini). Negli ultimi due anni l’app è stata fortemente implementata, grazie anche alla co-progettazione con il Palazzo Reale di Genova e i Musei Reali di Torino.

Siete una miniera di idee… Siamo sicuri che ne avete tante anche per il 2022… Proprio così! Intanto, stiamo continuando a sviluppare l’app di Artoo e puntiamo a renderla gratuita e ad aggiungere una nuova tematica (l’educazione di genere) e nuovi contenuti, oltre che a tradurla in inglese. Stiamo inoltre ultimando la piattaforma tecnologica Artoo4education con cui coinvolgeremo ogni anno 150 bambini nel ruolo di early adopter, consapevoli di partecipare ad un processo sperimentale dove sono protagonisti. Nel 2022 abbiamo anche intenzione di sviluppare ulteriormente la nostra proposta nel campo della formazione. Già ora infatti Alchemilla propone corsi di formazione e aggiornamento per docenti, educatori e operatori sociali e culturali che vogliono utilizzare il «metodo Artoo» all’interno della propria attività; quest’anno però lanceremo kit formativi per docenti e operatori museali e culturali. La novità più imminente tuttavia è il lancio de “La meraviglia del buio”, il secondo volume della collana dei Libri di Artoo.

Per conoscere meglio Alchemilla e/o per sostenere e questa cooperativa sociale ecco alcuni riferimenti:

Sito: www.alchemillalab.it   Mail: info@alchemillalab.it  Telefono: 333 5273513

 

FOCUS: IMPRESA E FORMAZIONE, IL LEGAME DEL FUTURO
-LAB COMMUNITY DEL MATTEI DI RHO: UN’ECCELLENZA DEL NOSTRO TERRITORIO-

L’Istituto Tecnico E.Mattei di Rho, scuola capofila di una vasta rete di istituzioni scolastiche ed enti pubblici e privati, ha vinto il bando nazionale per i laboratori di occupabilità con il progetto Lab Community e si è dotata di laboratori dalla tecnologia altamente innovativa, ricchi di attrezzature, grazie ad un finanziamento del MIUR. Nei giorni scorsi siamo stati invitati a visitare questi laboratori e abbiamo toccato con mano una realtà di assoluta avanguardia. Come Studio Muliari sosterremo il Mattei nel promuovere queste strutture di altissimo livello presso le aziende del territorio, che potranno utilizzarle come luoghi di formazione interna o rivolta agli studenti.

Il robottino NAO, programmato dagli studenti

 

Due stampanti 3D

 

Stampante a strati PLA

 

FOCUS: INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE
-LA FORMAZIONE PER LA CYBERSECURITY-

Questo articolo è in realtà a metà strada tra la formazione e l’innovazione digitale. Abbiamo infatti chiesto al nostro esperto di fiducia, ingegner Alessandro Fontana, un contributo per spiegare come un lavoratore non più in età da università possa formarsi nel campo della sicurezza informatica. Il contributo dell’ingegner Fontana, allo stesso tempo sintetico ma di ampio raggio, sarà suddiviso in 3 puntate.

Alessandro Fontana, ingegnere elettronico specializzato in cyber security ed intelligenza artificiale

 

La via maestra per diventare esperti in materia di cybersecurity, come in qualsiasi altro campo, è frequentate un corso di laurea appropriato. Se questo non fosse (stato) possibile, l’offerta formativa presente su internet è in grado di venire in nostro soccorso. La prima regola fondamentale della cybersecurity è conoscere alla perfezione il sistema che si vuole difendere. Infatti il motto “the devil is in the details” (il diavolo si annida nei dettagli) è in questo campo più che mai valido. La seconda regola è padroneggiare la lingua inglese, in cui è redatta la maggior parte delle risorse disponibili (anche la lingua di questo articolo sarà inevitabilmente un mix di italiano e inglese). Ecco un tentativo di classificazione degli argomenti in ambito di cybersecurity.

  1. Applicazione Web e sicurezza dei browser
  2. Sicurezza delle reti e dei protocolli informatici
  3. Sicurezza interna dei sistemi operativi
  4. Valutazioni di sicurezza, test di penetrazione
  5. Tools e frameworks per gestire la sicurezza
  6. Crittografia e protocolli di sicurezza
  7. Sicurezza in ambienti virtualizzati e soluzioni cloud
  8. Hardware, firmware e soluzioni embedded
  9. Norme e policies
  10. Intrusion detection
  11. Monitoraggio e gestione degli incidenti
  12. Repertorio di attacchi informatici

In questo e nei prossimi 2 numeri analizzeremo più nel dettaglio, seppur in maniera giocoforza sintetica, ognuna di queste aree d’argomento.

 

  1. APPLICAZIONI WEB E SICUREZZA DEI BROWSER

I browser (tra cui Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Opera, Safari, ecc.) sono i programmi utilizzati per navigare su internet, interpretando le pagine HTML in cui sono scritto i siti web. I browser possono essere attaccati in diversi modi: il sistema operativo puo’ essere attaccato, leggendo /modificando (tramite ad es. un malware in esecuzione come processo in background) lo spazio di memoria del browser in modalità privilegiata; l’eseguibile del browser principale può essere modificato; i componenti o i plugin del browser potrebbero essere compromessi; le comunicazioni di rete del browser possono essere intercettate.

Risorse formative:

  1. SICUREZZA DELLE RETI E DEI PROTOCOLLI INFORMATICI

Due sono gli argomenti che in prima istanza si possono menzionare in relazione a questo tema. Il primo è costituito dal protocollo HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure), un’estensione del protocollo HTTP ampiamente utilizzato su Internet. In HTTPS, le comunicazioni sono crittografate utilizzando il protocollo TLS (Transport Layer Security), che protegge le comunicazioni da intercettazioni e manomissioni. Il secondo argomento è rappresentato dalle VPN (Virtual Private Network). Una VPN consente agli utenti di inviare e ricevere dati su reti condivise o pubbliche come se i loro dispositivi informatici fossero collegati direttamente alla rete privata. L’utilizzo di una VPN fornisce l’accesso a risorse inaccessibili sulla rete pubblica ed è in genere utilizzato per i lavoratori in “home office”.

Risorse formative:

https://www.youtube.com/watch?v=QOtA76ga_fY&t=22s

 

  1. SICUREZZA INTERNA DEI SISTEMI OPERATIVI

Un tema di grande importanza è costituito dagli aspetti di sicurezza dei sistemi operativi, e dalle possibili misure per aumentare la resilienza degli stessi. Eccone alcune:

  • Creare e gestire account non privilegiati
  • Disattivare l’accesso automatico
  • Impostare timeout per screensaver
  • Utilizzare un gestore di password
  • Verificare le impostazioni del firewall
  • Abilitare la encryption dei dati
  • Controllare gli aggiornamenti software
  • Disabilitare l’accesso remoto

Risorse formative:

  1. VALUTAZIONI DI SICUREZZA, TEST DI PENETRAZIONE

Uno dei classici strumenti concettuali per la valutazione di sicurezza di un sistema prende il nome di “threat assessment and risk analysis” (TARA). Una TARA parte da ipotesi sul sistema, definisce gli assett che possono essere oggetto di attacco (e quindi da proteggere), prosegue con la definizione di possibili “damage scenarios” e culmina con l’individuazione delle possibili minacce che possono verificarsi. Queste ultime possono a loro volta essere modellizzate tramite gli “alberi di attacco”, un modello concettuale introdotto da Edward Amoroso nel 1994.

Se la TARA costituisce un’analisi teorica del livello di rischio di un sistema informatico, un penetration test (pentest) consiste in un attacco simulato autorizzato al sistema stesso, eseguito per individuarne i punti deboli (noti anche come “vulnerabilità”), che posso consentire un accesso non autorizzato al sistema. Un pentest può essere di tipo “white box” (se tutte le informazioni sul sistema vengono messe a disposizione del pentester) oppure di tipo “black box” (se il pentester conosce solo il nome del target). Per i pentest effettuati su organizzazioni complesse, vengono impiegate grandi squadre di tester, chiamate Red Teams.

Risorse formative:

  • Threat Modeling: Designing for Security, by Adam Shostack

https://www.amazon.com/Threat-Modeling-Designing-Adam-Shostack-ebook/dp/B00IG71FAS

TO BE CONTINUED>>>

 
NEWS DI STUDIO: STUDIO MULIARI PER L’UCRAINA

Anche lo Studio intende portare, nel suo piccolo, un contributo concreto alla popolazione ucraina. Abbiamo aderito alla raccolta fondi promossa dalla Caritas Ambrosiana (qua il link per donare: https://www.caritasambrosiana.it/area-per-la-stampa/approfondimenti-area-per-la-stampa/ucraina-limpegno-delle-caritas-a-sostegno-della-popolazione?fbclid=IwAR369xB_nwABIVTqgWnje1KS7AjSrwZ6KOcRIKrZwkRXj6WnFReSAyxEyMA) e, insieme ad altri soggetti del territorio, abbiamo costituito il Comitato Lainate per l’Ucraina, che si sta già occupando di raccogliere materiale di prima necessità da inviare in Ucraina. Chiunque avesse tempo, disponibilità e voglia di aiutare sarà accolto a braccia aperte!

 
NEWS DI STUDIO: LA COLLABORAZIONE CON IL GRUPPO ALLEGROITALIA

Lo Studio è lieto di comunicare l’inizio della collaborazione con il gruppo AllegroItalia. Avete mai giocato a golf in una hall? Vi è mai capitato di gustarvi un piatto con un aspetto divertente? Dove avete già giocato a forza 4 con un addetto al ricevimento? Questo e molto altro ancora caratterizza il concept Allegria di Allegroitalia, un nuovo modo di approcciarsi all’ospite, basato su allegria, arte e amore. Allegroitalia è il gruppo leader in Italia nel settore delle strutture ricettive (hotel, condhotel, servizi termali e di ristorazione).  “L’approccio all’ospite basato su allegria, arte e amore” non è solo uno slogan: nelle strutture del gruppo  viene concretizzato attraverso le suites a tema, la partnership con marchi italiani quali Armani-Casa, Maserati, Gobino (cioccolate artistiche) e Superga, l’accoglienza allegra e divertente all’ingresso, il soggiorno gratuito agli artisti emergenti (in cambio di una loro opera d’arte), l’organizzazione di giochi. Allegroitalia è stata di recente protagonista anche in tv: il suo Golden Palace di Torino ha ben figurato nella seconda puntata della seconda stagione “4 hotel”, in onda nel 2019 su Sky Uno e tutt’ora disponibile su Sky On Demand. La collaborazione con un gruppo così originale ed in continua espansione non può che renderci orgogliosi poiché, come ormai ben sapete, riteniamo come il rapporto tra Arte e Impresa sia strategico per un’azienda che voglia crescere.

 

NUMERO 5 – FEBBRAIO 2022

PERSONE, AMBIENTE & TERRITORIO – I RACCONTI DEL NORD OVEST MILANO

NUMERO 5- FEBBRAIO 2022

Tempo di lettura: 10 minuti circa

 

LO SPUNTO DEL MESE: DIMENSIONI AZIENDALI E CREAZIONE DI VALORE

 

Ancora oggi in Italia le imprese con meno di 10 dipendenti rappresentano il 95% del totale (13 punti percentuali in più della Germania) e occupano il 45% della forza lavoro.  La relazione tra dimensione aziendale e capacità di creazione di valore è tradizionalmente oggetto di dibattito. Sta di fatto che alcuni fenomeni in  atto, accelerati dalla pandemia, generano situazioni di strutturale debolezza competitiva per le imprese di ridotte dimensioni. Ci riferiamo in particolare a: progressiva globalizzazione dei mercati, continuo cambiamento tecnologico, difficoltà di accesso al credito per supportare investimenti in ricerca e sviluppo, marketing e capacità distributive. In molti casi sarà fondamentale che gli attuali assetti proprietari siano disponibili ad accettare l’ingresso di nuovi soci (industriali o finanziari), in grado di apportare i capitali di rischio necessari  ad assicurare il mantenimento di una struttura finanziaria equilibrata e le competenze manageriali occorrenti. In questo contesto si inserisce inoltre il tema del passaggio generazionale: quando non ci sono le condizioni per poterlo programmare si pone un problema di continuità aziendale. Nelle prossime settimane vi racconteremo le iniziative che sta mettendo in campo lo Studio, insieme ad altre realtà professionali e imprenditoriali del nord ovest, per dare risposte concrete a questi bisogni.

 

FOCUS: WELFARE DI COMUNITA’

 
-COOPERPRINT: UNA STORIA DI DONNE E DI RISCATTO-

Quella della cooperativa sociale Cooperprint è una storia davvero speciale. Cooperprint nasce a fine 2020 da un’operazione di workers buyout, cioè la rigenerazione di un’impresa realizzato mediante l’acquisto da parte di alcuni lavoratori dell’impresa stessa. È una storia di reale solidarietà, dato che il 50% dei dipendenti appartiene a categorie svantaggiate. Non solo, ma Cooperprint è anche un bellissimo inno alla vera parità di genere ed alla capacità manageriale delle donne: le socie fondatrici, Monica, Rita e Manuela, sono tre donne e donne sono anche il 60% dei dipendenti e il 100% (!) del consiglio di amministrazione. La scorsa settimana Monica, Manuela e Anna, l’efficientissima responsabile amministrativa, ci hanno ricevuto nella sede di Pregnana, situata all’interno della Casa della Solidarietà. Abbiamo toccato con mano il grande affiatamento che regna tra loro e i dipendenti e l’aria di creatività e voglia di fare che si respira in ogni angolo della cooperativa.

Le fondatrici di Cooperprint. Da sinistra: Manuela, Rita e Monica

“La nostra storia- ci raccontano- parte in realtà da lontano, per esattezza dal 1990, quando viene fondata la cooperativa sociale GPII. Con il tempo GPII ha strutturato due rami d’azienda, sostanzialmente separati tra loro: il ramo dell’assemblaggio e quello della stampa e della copisteria, il ramo dove da anni eravamo impegnate. Negli ultimi anni la stessa Cooperativa era in una fase di difficoltà, che con l’avvento del covid è diventata di vera e propria crisi e si pensava di chiudere il ramo Tipografia/Copisteria, lasciando senza occupazione i dipendenti (compresi gli svantaggiati) di quest’ultimo. Ma noi non volevamo arrenderci e così è nata l’idea dell’acquisizione del ramo d’azienda: non potevamo far morire una realtà presente da anni sul territorio e socialmente importante, una realtà in cui avevamo sempre creduto, in cui continuavamo a credere e che rappresentava un pezzo della nostra vita e di quella dei lavoratori! Ora sembra facile a dirsi e a farsi; tutt’altro! Ci guardavano come se fossimo matte, ma siamo andate avanti, nonostante lo sforzo economico enorme e le notti insonni a pensare. Come se non bastasse, appena completato il workers buyout è arrivata la seconda ondata della pandemia, quindi niente eventi per cui stampare volantini o manifesti e tutto il materiale conseguente. Nel frattempo il nostro vecchio tipografo ha raggiunto l’età della pensione e il tipografo assunto in sua sostituzione ci ha abbandonato da un giorno con l’altro. Ma anche in questo caso siamo andate avanti. In autunno siamo state costrette ad acquistare la macchina per la stampa digitale e da novembre le cose stanno andando meglio. Infatti abbiamo in cantiere due nuovi progetti davvero forti…”

La nostra attenzione verso Cooperprint, che lo Studio assiste fin dalla nascita nel 2020 avendola affiancata nella gnerazione di spin-off, non si esaurirà certo qui: prossimamente realizzeremo un video-racconto, in cui sapremo darvi anche dettagli ulteriori sui nuovi progetti della cooperativa.

 
-ASD BIRINGHELLO: UNA NUOVA STAGIONE AL VIA, CON UNA NUOVA AMMIRAGLIA!-

Il week end del 12-13 febbraio ha segnato l’inizio della preparazione della nuova stagione della Ciclistica Biringhello. Una due giorni di ritiro in cui i nostri giovani atleti hanno cominciato la rincorsa verso un nuovo anno di impegno nello sport e nella vita, un anno che ancora una volta vedrà Studio Muliari a fianco della società, proseguendo un sodalizio che ormai va avanti da diversi anni.

I ragazzi dell’A.S.D. Biringhello nel corso della prima uscita stagionale

Il primo ritiro stagionale ha significato anche l’esordio della nuova ammiraglia della squadra, che potrete ammirare in uno scatto inviatoci dal Presidente Pietro Cacciamani.

La nuova ammiraglia della squadra

 

Studio Muliari fra i partner anche in questa nuova stagione

 

FOCUS: LAVORO E SICUREZZA

 
-COMPLIANCE… QUESTA SCONOSCIUTA-

Attribuire alla sicurezza sul lavoro il giusto valore rientra a pieno titolo nella promozione di una sana cultura d’impresa. D’altra parte i temi classici della gestione aziendale poggiano sempre più sulla valutazione dei rischi ovvero sulla compliance. In una prospettiva che pone la centralità della persona come elemento distintivo dell’organizzazione aziendale, infatti, la cultura della sicurezza diventa fattore imprescindibile per la creazione di valore. È proprio in quest’ottica che Studio Muliari ha avviato, in partnership con Studio Paleari, l’iniziativa “Il Tuo Lavoro ci sta a Cuore”. In questo mese di febbraio il tema della sicurezza sul lavoro diventa ancor più attuale. Febbraio è infatti il mese dell’autoliquidazione Inail e apportando miglioramenti alla sicurezza aziendale si può ottenere una riduzione del premio Inail, attraverso il modello OT23, da presentare entro il 28 febbraio. Per richiedere la riduzione del premio quest’anno bisognerà documentare di aver apportato interventi di miglioramento dei livelli di sicurezza e/o salute sul lavoro, da scegliere da un elenco predisposto da Inail, nel corso del 2021. Un’azienda che invece ha in programma questi interventi per l’anno in corso potrà richiedere la riduzione del premio nel 2023 (il modello OT23 per il prossimo anno verrà pubblicato a luglio). Studio Paleari preparerà a breve una piccola guida sul tema, indicando più nello specifico requisiti, termini e modalità per richiedere il riconoscimento dello sconto, guida che poi lo Studio Muliari metterà a disposizione dei suoi clienti.

 

FOCUS: INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE

 
-UNO SGUARDO VERSO IL FUTURO: GLI NFT, COSA SONO E LE LORO PROSPETTIVE-

Nel più ampio scenario della blockchain (di cui abbiamo già parlato qui) lo Studio sta approfondendo l’analisi degli NFT, attribuendo a questa nuova tecnologia amplissimi margini di espansione. Ma cosa sono gli NFT? Perché un professionista o un piccolo-medio imprenditore dovrebbero seguirne gli sviluppi? Risponde a queste domande Luca Andrea Marazzini, di Kreative People, imprenditore creativo e sviluppatore di progetti innovativi.

Luca Andrea Marazzini a Londra, in una recente trasferta di lavoro

Cosa sono gli NFT?  NFT è un acronimo e sta per Not Fungible Token. Token possiamo considerarlo un sinonimo di criptovaluta o di gettone: un NFT, quindi, è una criptovaluta non fungibile, cioè univoca. Tendenzialmente tutti i gettoni sono uguali, dunque intercambiabili, mentre un NFT, essendo appunto univoco, intercambiabile no lo è, e di conseguenza può essere utilizzato per attestare la proprietà di un file digitale, fornendo un certificato di autenticità scritto su Blockchain.

Perché un professionista o un piccolo-medio imprenditore dovrebbero seguirne gli sviluppi? Personalmente prevedo un futuro assai roseo per gli NFT, soprattutto analizzando due versanti, quello della società del XXI secolo e quello dell’arte digitale. Partiamo dalla società del futuro: su spinta delle big player andiamo verso il metaverso e le nuove generazioni (intendo i giovanissimi nati negli anni 2010 e quelli che nasceranno negli anni 2020) sono sempre più attaccate, e dipendenti, dai device. Sono, in sostanza, sempre connesse. Ecco che allora in un metaverso, che non sarà una realtà virtuale ma una realtà a tutti gli effetti, dove sarà fortissima l’esigenza di attestare la proprietà di file digitali l’NFT diventa giocoforza uno strumento imprescindibile. L’altro versante è poi quello dell’arte digitale. Oggi un file artistico digitale (esempio su tutti: una foto) è difficilmente proteggibile perché si può replicare facilmente e velocemente, cosa che impedisce nella maggior parte dei casi di attestarne la proprietà. L’NFT consentirà di risolvere questo problema.

Kreative Pepole e Studio Muliari potranno creare in futuro sinergie legate agli NFT?  In realtà lo stiamo già facendo da oltre un anno, analizzando insieme il panorama degli NFT, che è in continua evoluzione, con l’auspicio di poter rendere operativo il Crypto Art Studio, la prima iniziativa del genere nata in Italia. Crypto Art Studio ha l’ambizione di accompagnare gli artisti, sia nella gestione tecnologica dei processi, di cui ci occupiamo con Kreative People, sia nei delicati passaggi finanziari e di AML (anti riciclaggio) per la gestione della compravendita delle opere d’arte normate da direttive europee. Essi prevedono diverse verifiche che attualmente stiamo studiando per capire come completarle in maniera pratica, sicura e legale; per questo mi affido alle conoscenze dello Studio Muliari. L’idea è quindi quella di fornire un supporto completo per operare in maniera libera ma al contempo nel pieno rispetto della legalità: Blockchain e NFT sono tecnologie mature e affidabili, ma ancora complesse e da maneggiare con cura. La figura di un professionista potrebbe essere davvero utile per muoversi nella maniera corretta senza incappare in problemi di varia natura.

 

FOCUS: ARTE E IMPRESA, UN BINOMIO IN CUI CREDERE

 
-UNA NUOVA IDEA COMINCIA A CAMMINARE-

Come avevamo pre-annunciato stiamo lavorando con Francesco Oppi ad una idea ambiziosa: proporre l’utilizzo della creatività artistica per un percorso di valorizzazione della storia aziendale. La scorsa settimana, alla Cascina del Guado, abbiamo cominciato a concretizzare il nostro proposito. In primavera seguiranno sviluppi…

in occasione dell’evento “Brooklyn, La Gomma del Ponte-Lo slogan che cambiò Lainate”, lo scorso 29 novembre

-I VENT’ANNI DELLE NOSTRE AGENDE-

La chiusura del mese di gennaio ha segnato per noi una piacevole ricorrenza. Proprio venti anni fa, infatti, iniziò quella che poi sarebbe divenuta una tradizione: la consegna, ad amici e clienti, della nostra agenda di studio, unita ad un comodo calendario da tavolo. L’agenda porta da sempre in copertina un’opera del maestro Giampaolo Muliari: è un modo per ricordare che  produzione culturale e creatività  sono il punto d’origine delle catene del valore, soprattutto in un paese come l’Italia (Sacco, 2012).

 

 

FOCUS: IMPRESA E FORMAZIONE, IL LEGAME DEL FUTURO

 
-L’I.T.S. LAINATE AL GIRO DI BOA DI META’ ANNO SCOLASTICO-

Da alcuni anni a Lainate è attivo il primo I.T.S. (Istituto Tecnico Superiore) sulla chimica industriale della provincia di Milano, un settore trainante della nostra economia. È nato su iniziativa della Fondazione ITS per le Nuove Tecnologie della Vita, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Lainate e con altri enti, fra cui anche lo Studio Muliari. Abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto- tanto che nel 2021 siamo entrati a farne parte come membri della Fondazione- perché rappresenta una grande opportunità di alta formazione tecnica per i nostri ragazzi e di attratività per il nostro territorio, in quanto rappresenta una risposta concreta ai bisogni delle imprese, sempre più alla ricerca di personale tecnico qualificato. La particolarità di questi percorsi formativi post diploma, infatti, è il coinvolgimento delle aziende del settore nella definizione e realizzazione della didattica e degli stage, realizzando quiondi una spiccata connessione con il mondo del lavoro (quasi la metà delle ore curriculari è dedicata alla formazione presso le aziende).

Il Professor Salvatore Luca, direttore dei corsi I.T.S.

Anima e direttore della scuola fin dalla fondazione è il Professor Salvatore Luca: nei giorni scorsi, in occasione del giro di boa di metà anno, lo abbiamo incontrato e ci ha fornito una panoramica dell’andamento dei tre corsi della scuola, una fotografia che conferma la fortissima sinergia tra ITS, imprese e territorio.

CORSO 2019-2021: Il corso si è concluso e siamo ad oltre il 90% di assunti fra gli iscritti che lo hanno completato. La parte restante ha deciso di proseguire gli studi in università.

CORSO 2020-2022: Si sono concluse le 1200 ore di lezione in aula. Dalla scorsa settimana sono iniziati i tirocini formativi, che proseguiranno nei prossimi 5 mesi per un totale di 800 ore. A luglio si terranno gli esami finali, distribuiti su 3 giorni: due dedicati alle prove scritte ed uno alla presentazione della tesi, che deve essere incentrata sul tirocinio svolto in azienda.

CORSO 2021-2023: È il corso iniziato lo scorso ottobre. Siamo ancora nella fase delle lezioni in aula, svolte da docenti, liberi professionisti e dirigenti d’azienda all’interno della Pinacoteca di Villa Litta. In vita dei tirocini formativi del 2023 stiamo stringendo allargando il panorama delle aziende coinvolte, abbracciando anche le province di Varese e Como.

 

FOCUS: LA NOSTRA FINESTRA SU MIND

Riapriamo la nostra finestra su Mind con un’intervista ad Andrea Orlandi, giovane sindaco (ha 35 anni) di Rho dallo scorso ottobre. Orlandi detiene anche la delega a MIND e in qualità di Sindaco di Rho è anche presidente del Patto dei Sindaci del Nord Ovest Milano, un organismo collegiale e territoriale che il sindaco ha la ferma intenzione di rilanciare.

Andrea Orlandi, 35 anni, Sindaco di Rho da ottobre

  1. Quale impatto si aspetta da MIND per il nostro territorio, in particolare in termini di flussi? Nel caso specifico di Rho, la zona di Via Risorgimento, che è la più prossima a MIND, potrebbe essere oggetto di interventi in termini di viabilità o di infrastrutture?

MIND rappresenta una delle grandi opportunità che il nostro territorio vive. Il mondo ci guarda come distretto dell’innovazione e noi  vedremo il mondo transitare nelle nostre città. Io però ribalterei questa domanda perché non dobbiamo guardare a MIND come un qualcosa che recepiamo passivamente, nell’ottica di “cosa avremo da MIND”. La vera domanda è “cosa noi possiamo dare a MIND” e “cosa MIND ha bisogno da noi”: solamente facendo leva sulle nostre eccellenze e sulle capacità che le nostre città hanno di generare servizi e beni per quel quartiere potremo davvero creare dei legami commerciali, sociali e culturali. In tutto questo il ruolo del settore pubblico diviene importante non nel fare direttamente queste cose, ma nell’agevolare e accompagnare il territorio in termini di creazioni di reti e di relazioni tra i diversi soggetti. L’investimento pubblico deve invece indirizzarsi sulle infrastrutture di collegamento per quanto riguarda in particolare la città di Rho tra MIND e il suo centro.

  1. Un’altra ricaduta sarà certamente quella sul mondo produttivo. Quali saranno secondo Lei i servizi più richiesti da MIND e quali le professioni, ed i settori, che potranno beneficiare maggiormente del suo avvento? Più in generale quali impatti occupazionali aspettarci? Viviamo un momento storico di grandi cambiamenti in cui anche le professioni del futuro cambieranno. Accanto a un tema di servizi di base (ristorazione, ricettività, servizi di supporto come pulizie e lavanderie, etc.), magari ripensati con l’occasione in maniera innovativa, nasceranno settori invece completamente nuovi. Oggi più che mai è quindi importante per le aziende del nostro territorio guardare a MIND come un’occasione per guardare al proprio futuro. I settori che a mio parere potrebbero vedere uno sviluppo sul nostro territorio sono due: la città universitaria e il sistema di offerta naturalistica e culturale. Parto dall’università, perché l’arrivo degli studenti, che potrebbero trovare soluzioni ben collegate a Milano a prezzi molto più bassi rispetto al capoluogo, può davvero cambiare il volto della città, portando vitalità son solo in termini di svago ma anche in termini culturali. Il secondo filone è quello del sistema di parchi e di paesaggi agricolo-naturalisti che il nostro territorio può offrire e che Milano, per conformazione, non può avere sotto casa; dovremo pensare anche ad un’offerta culturale di musei e aziende con una storia affascinante da raccontare di cui. Sono risorse di cui il nostro territorio è ricco, spesso però senza farne buon uso. Non sono sfide semplici, ma ora è arrivato il momento di affrontarle.
  2. Sempre nell’ottica dell’impatto sul territorio, ritiene che gli attori sia privati che pubblici della nostra zona (aziende, scuole, consorzi, enti culturali…) si stiano davvero attrezzando per far fronte alla novità? Il rischio è che per tanti soggetti MIND rappresenti ancora una realtà lontana nel tempo ed indefinita, e che quindi non abbiano ancora cominciato a riflettere sullo scenario totalmente nuovo che si sta per aprire.

In questi mesi ripeto spesso una cosa: se ci presentassimo nella piazza centrale della nostra città e chiedessimo ai passanti cos’è MIND, probabilmente non arriveremo al 50% delle persone che, almeno, associa questa parola all’area di EXPO. Se ci addentrassimo a chiedere se uno consoce quello che avverrà lì dentro la percentuale calerebbe ulteriormente. Dobbiamo quindi colmare questo deficit di semplice conoscenza, operazione alla base di qualsiasi tipo di progettualità. Su questo dovremo investire tantissime forze e risorse, già nell’immediato.

  1. Valutando tutti questi fattori possiamo concludere che MIND rappresenta per il territorio innanzitutto una grande opportunità, ma anche una sfida: è corretto dire che se i comuni limitrofi a Milano non si organizzeranno saranno altri comuni meno vicini ad approfittare delle opportunità e che più probabilmente potrebbe essere il capoluogo stesso ad attrarre flussi e persone dai comuni più piccoli? Qual è il suo punto di vista al riguardo? 

Concordo, spesso ripeto che Rho è troppo piccola per affrontare la sfida principale di questo territorio, che è l’internazionalizzazione. Se il mondo verrà qui, noi dovremo essere capaci di interloquire con il mondo. Non è solo questione del conoscere o meno le lingue straniere, è questione di approccio internazionale che il territorio deve avere per vincere questa sfida, che a mio parere è un’opportunità. Parliamo di processi lunghissimi misurabili nell’arco di decenni. A noi in questi anni non sarà dato il compito di raccogliere, bensì di seminare, generando processi irreversibili di sviluppo positivi per le nostre comunità.

  1. Lei, come sindaco di Rho, è presidente anche del Patto dei Sindaci del Nord Ovest Milano. Quanto è importante per gli amministratori affiancare alla visione comunale quella di zona? Qual è il suo giudizio sulla capacità dei territori di fare davvero sistema?

Agire come Patto dei Sindaci del Nord Ovest è importantissimo, oserei anzi dire che oggigiorno è imprescindibile. Chi pensa che da solo si possano vincere queste sfide ha sbagliato completamente approccio. Nel contesto in cui viviamo possiamo vincere solo se giochiamo in squadra, non solo tra amministrazioni pubbliche, ma anche con tutti coloro che compongono le nostre comunità. Solo insieme possiamo davvero fare bene e perseguire la vocazione dello sviluppo del nostro territorio. Siamo pronti a fare questo? A mio parere ci sono tutte le condizioni perché ciò avvenga, ma ci vuole l’impegno di tutti, lasciando perdere i motivi che ci dividono e facendo leva sugli obiettivi che ci uniscono. Utopia, forse, ma iniziamo a seguirla e ad incamminarci verso questa utopia; l’alternativa è stare fermi e non possiamo permettercelo.

 

UN COMPLEANNO SPECIALE

Martedì 8 febbraio è stata una giornata speciale. Il ragionier Gianfranco, fondatore dello Studio, ha festeggiato 89 anni. Ancora oggi è accanto ai figli, sul lavoro e in famiglia, “sempre in cammino, con la forza e la passione delle idee”. Quanta strada da quel giorno di fine anni Settanta in cui Gianfranco, assicuratore e ancora prima Maresciallo Capo nell’Arma dei Carabinieri, decise di intraprendere la professione di commercialista! Quella dello Studio Muliari è ormai una storia lunga, ma con tante pagine ancora da scrivere, con la speranza che possano diventare pagine di storia condivisa.

Gianfranco Muliari al lavoro nel suo ufficio in un recente scatto del 2021

 

La copertina della rassegna “Ieri, oggi, domani” dedicata alla storia del nostro Studio. Per essere in grado di immaginare il futuro, un’azienda deve prima di tutto interpretare il presente, e ciò è possibile solo conoscendo a fondo le proprie radici. Per sfogliare il volumetto fotografico: https://www.muliari.com/storia/