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UNA FINESTRA SU MIND

La Comunità rappresenta l’interazione fra le Persone, il Territorio e l’Ambiente che la costituiscono che si caratterizzano a vicenda. Il legame fra l’Impresa è la Comunità è da sempre fattore di successo.

Il Nord Ovest Milano. Area fortemente industrializzata e vocata all’Innovazione è interessata dall’insediamento di MIND (Milano Innovation District), il progetto di trasformazione urbana più imponente d’Italia e fra i più grandi d’Europa: un vero e proprio Ecosistema dell’Innovazione e catalizzatore di opportunità.

Studio Muliari promuove la conoscenza di questo Intervento con il fine di condividerne gli impatti diretti ed indotti e sviluppare iniziative ad essi riconducibili.

GENNAIO 2022-  Riapriamo anche in questo inizio 2022 la nostra finestra su Mind. Questa volta ci chiediamo come Mind potrà impattare sui luoghi d’attrazione dei comuni della città metropolitana. Ne parliamo con Aldo Croci, presidente dell’Associazione Amici di Villa Litta.

Aldo Croci durante un’intervista per Telenova

1) Per i comuni limitrofi a Milano Mind rappresenta un’opportunità, ma anche una sfida: se questi comuni non si organizzano saranno altri comuni meno vicini ad approfittare delle opportunità offerte da Mind, o più probabilmente sarà il capoluogo stesso ad attrarre flussi e persone dai comuni come Lainate. Qual è la sua opinione in merito? 

Questa domanda evoca in me similitudini con analoghe considerazioni espresse per l’evento EXPO 2015.  La differenza è che Expo era un evento con durata limitata mentre ora parliamo di un ambiente e di un insediamento che si sta configurando come permanente. Anche nel 2015 la domanda era se Milano avrebbe oscurato  i comuni limitrofi o ci sarebbe stato spazio per tutti.  L’auspicio delle città del circondario era creare una cordata di comuni con un interessi integrati; la realtà ha indicato chiaramente che una unione di comuni non si è avverata, per motivi di ordine infrastrutturale , economico e politico. Certamente Mind rappresenta  l’opportunità  di un forte  rinnovamento  e di un passo ulteriore di questo lungo Rinascimento di Milano, sempre più città ecologica, moderna, sostenibile e centro delle arti, intese non solo come arti del passato, ma soprattutto come eccellenze tecnologiche che la collocano in una dimensione finalmente europea. Qual è quindi il futuro di Lainate e l’integrazione con Mind? L’aspetto storico di Lainate è stata la forte industrializzazione, che oggi è più orientata ai servizi che alla produzione. Qui vedo delle opportunità di collegamento con alcune aree e competenze di parti di Mind, il tutto pero’ inserito in un piano supportato e sponsorizzato anche dall’ Amministrazione Comunale, che deve avere un ruolo di capofila. Per quanto riguarda la connessione con altri comuni posso pensare che ci siano opportunità su specifici progetti sovracomunali, ma strettamente legate a realtà del territorio, soprattutto economiche, che perseguano progetti forti e concreti.

2) Questa duplice ottica di sfida-opportunità vale anche per i luoghi di interesse sparsi nei comuni della città metropolitana, di cui Villa Litta è certamente fiore all’occhiello. Come farà Villa Litta a rendere MIND un’opportunità più che un pericolo? Avete già avviato una riflessione al riguardo? 

Per il tema di Villa Litta dobbiamo premettere che esiste un gruppo di  lavoro costituito da Amministrazione Comunale, Associazione Amici  di Villa Litta, societa’ pubblica Area Expo ed Accademia di Brera per formulare un progetto e delle ipotesi di futuro utilizzo e gestione della intera area di Villa Litta. In seguito si valuterà una collaborazione con privati costituiti in consorzi o gruppi di interesse, salvaguardando la realtà storica dell’intera area.  L’area Expo quindi, essendo strettamente connessa  con Mind, servirà come canale di accesso privilegiato a tutto ciò che Mind potra’ offrire. Quindi assolutamente non vedo alcun pericolo, anzi,  sempre di più l’arte nel mondo si sta integrando con le diverse tecnologie di offerta del prodotto artistico,  offrendo innovativi progetti  di fruizione  anche per un pubblico più giovane, attratto soprattutto dalla tecnologia e che si discosta dal classico pubblico appassionato e profondo conoscitore delle diverse arti. L’unicità di Villa Litta, gli ampi spazi della residenza, del parco e del gioiello rappresentato dal Ninfeo,  si configurano come ideali per poter osare con idee progettuali nuove ed innovative.

3) Come vede il tema del collegamento Lainate – Mind, come migliorarlo?

Il tema del collegamento di Lainate con Milano, e quindi anche Mind, è il vero collo di bottiglia dello sviluppo della conoscenza di Villa Litta.  Oserei affermare che è il più importante tema per un ulteriore sviluppo della città. Come Associazione Amici di Villa Litta, analizzando il pubblico dei visitatori per gli eventi, abbiamo notato quanta difficoltà debbano incontrare gli ospiti provenienti da Milano, soprattutto nel fine settimana, per raggiungere Lainate: servirebbero un servizio bus più frequente ed un collegamento ferroviario da Lainate a Rho e Saronno, che permetterebbero il collegamento con la città di Milano. Mind si colloca su questo percorso, pertanto la mia visione include Milano ed implicitamente anche Mind.

Una suggestiva veduta notturna di Villa Litta

4) Quanto conta per un’azienda contare su un territorio ricco di arte e bellezza attorno alla propria sede? 

Sarebbe errato valutare il perimetro di interesse di una azienda limitandolo solo al proprio settore economico e non considerando  ciò che la circonda dal punto di vista territoriale e sociale. Da anni si e’ dimostrato quanto numerose siano state le aziende , e molte del territorio , che hanno organizzato  eventi in Villa; per la  presentazione aziendale, per  la promozione di prodotti o di eventi aziendali a livello mondiale. Specialmente  per le aziende presenti  sul territorio si è evidenziato un particolare orgoglio  nel mostrare, spesso a ospiti internazionali , le meraviglie peculiari di Villa Litta e del suo Ninfeo, in un ideale contesto di connessione con la azienda stessa. Ad ulteriore dimostrazione di ciò, ogni anno si registra un interesse crescente di molte agenzie organizzatrici di eventi, di progetti pubblicitari o nell’ambito dello  spettacolo,  che portano in Villa aziende di diversi settori economici  e che testimoniamo ulteriormente la unicità del luogo, inserendo la nostra Villa nel contesto  internazionale  di pregio che le spetta considerando il suo fulgente passato.

5) Veniamo da quasi due anni di emergenza sanitaria. Che impatto hanno avuto su Villa Litta? Quali sono i progetti in cantiere per il 2022? A tal proposito sappiamo che state lavorando sul fronte della realtà aumentata...

La Associazione Amici di Villa Litta gestisce in forma  totalmente volontaristica, tramite un Bando pubblico, tutti gli eventi di Villa Litta curando  la manutenzione dei Palazzi, Fontane e soprattutto del Ninfeo . Il Covid ha avuto naturalmente un forte impatto. La prima esigenza e’ stata quella sanitaria, dovendo garantire la sicurezza di tutti, sia gli ospiti che i  Volontari della Associazione. L’aspetto economico è stato devastante, considerando che i ricavi si sono ridotti mediamente dell’ 80%. Un supporto importante è stato fornito, ad esempio, da Fondazione Cariplo, che con diversi Bandi ha contribuito a ridurre i problemi economici dovuti alle minori entrate . Ciò nonostante, nel 2021 abbiamo inaugurato un grande ed importante restauro per il Cortile delle Pioggie con il ripristino architetturale del Cortile e di tutta la rete dei giochi d’acqua, che rappresentano appunto “Le Pioggie” nel Cortile. Questo restauro è stato finanziato dai ricavi dei servizi gestiti dalla Associazione degli anni 2018-2019. Per il 2022 e’ complesso ipotizzare nuovi progetti stante la pandemia e la incertezza sul sentimento del visitatore di visitare  un luogo affollato come Villa Litta. La progettazione per questo nuovo anno è quindi indirizzata ad offrire nuove modalità di fruizione, specificatamente rivolte al pubblico meno abbiente, affetto da cecità o sordità.  Per queste fascie di pubblico siamo in contatto con le rispettive Associazioni per sperimentare nuovi progetti in Villa con percorsi appositamente studiati per loro. Per il futuro abbiamo in cantiere anche un progetto di realtà aumentata, a cui abbiamo cominciato a lavorare già nel 2019. Una volta superata la pandemia si dovranno raccogliere importanti fondi economici per poter studiare un progetto di forte attrativa.

DICEMBRE 2021-  Riprendiamo la nostra finestra su Mind. Nelle ultime settimane ci sono state ulteriori novità legate all’area ex Expo, a partire dall’annuncio dell’ insediamento dell’incubatore di startup dell’Università Berkley. Per proseguire la nostra serie di interviste abbiamo pensato questa volta di interpellare un rappresentante degli amministratori locali: per i Comuni attorno a Milano, infatti, MIND rappresenta un’opportunità, ma anche una sfida. Tra gli amministratori locali non potevamo che partire dal Sindaco della nostra Lainate, Andrea Tagliaferro, in carica dalla primavera del 2019.

1.Come si pone Lainate rispetto al progetto MIND e più in generale nella nuova dimensione della città metropolitana?

La nostra città, così come il territorio, dialoga con MIND in una logica di complementarietà. Questo ambizioso progetto di trasformazione, rigenerazione e innovazione a due passi dalla nostra città, ci deve stimolare a far emergere le nostre peculiarità e metterle al servizio di un bacino allargato. Non dobbiamo porci in una logica di concorrenza, ma chiederci cosa può offrire Lainate in termini di servizi, strutture e… bellezza, a chi si insedierà sull’ex area Expo. Penso a Villa Litta, ai centri sportivi, al percorso ciclopedonale lungo il canale Villoresi, ai nostri spazi verdi.
Dobbiamo vivere MIND come una grande opportunità, con importanti funzioni accessibili anche per i nostri concittadini (l’ospedale Galeazzi e l’Università in primis).

2. Diversi operatori paventano il rischio che il territorio si faccia cogliere impreparato dalla novità: se i comuni limitrofi a Milano non si organizzano saranno altri comuni meno vicini ad approfittare delle opportunità offerte da Mind, o più probabilmente sarà il capoluogo stesso ad attrarre flussi e persone dai comuni come Lainate. Qual è il suo punto di vista al riguardo? 

Dal 2009 i Comuni di questo territorio che aderiscono al Patto dei Sindaci del Nord Ovest, nato su iniziativa della Provincia di Milano e di Comuni, collaborando su tematiche trasversali. Fin da subito l’attenzione si è concentrata soprattutto sulle grandi questioni delle infrastrutture viabilistiche e ferroviarie, e uno dei temi prioritari di questi anni è stato fare sistema, come area omogenea, nell’avvicinarsi di Expo 2015 e nella gestione del post evento. E in questa direzione dovremo continuare a lavorare lasciando da parte campanilismi, ma portando avanti la nostra unicità in modo collaborativo. La banalizzo… mai come in questi casi “l’unione fa la forza”.

3. Quali impatti avrà MIND sulla mobilità locale, atteso che i grandi flussi saranno serviti dalla Metropolitana, dal passante ferroviario e dalle Autostrade A4 e A8?

Come già sperimentato durante il periodo di EXPO 2015, ritengo che non vi saranno particolari ripercussioni in termini negativi sulla mobilità locale. I flussi maggiori infatti arriveranno dal capoluogo milanese. Rimane comunque alta l’attenzione sul tema viabilità verso il sito MIND che nonostante si trovi a pochi chilometri dalla nostra città è difficoltoso da raggiungere con mezzi alternativi all’auto privata.

4. Tenendo conto anche del futuro sviluppo dell’Area MIND, è prevista un’implementazione dei collegamenti (pullman, navette) tra Lainate e Milano?

Sicuramente il tema dei collegamenti rimane prioritario per Lainate. Ad oggi le connessioni con l’area di MIND, per noi sono garantite esclusivamente su gomma, con mezzo privato. Da tempo sui tavoli regionali è stato sollevato l’argomento collegamenti Lainate-Arese-Mind. E’ in corso uno studio di fattibilità condotto da Regione Lombardia per la realizzazione di un collegamento tra Lainate, Arese e Mind che per i nostri territori sarà fondamentale. Come Consiglio comunale abbiamo votato lo scorso anno un Atto di indirizzo per sollecitare Regione Lombardia all’avvio delle attività progettuali sul prolungamento del passante ferroviario verso il territorio di Lainate. Questo alla luce del Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti che considera la riattivazione della linea ferroviaria Garbagnate Milanese – Lainate un nodo decisivo per garantire un trasporto pubblico suburbano alternativo alle linee di autobus a Lainate, e del Piano Territoriale Metropolitano, approvato dal Consiglio Metropolitano che indica l’estensione della rete di linee ferroviarie suburbane verso Lainate come uno degli obiettivi strategici del trasporto pubblico per l’area metropolitana milanese. Lo sviluppo del progetto MIND potrebbe rappresentare un’opportunità importate per la nostra città per portare a casa interventi concreti.

AGOSTO 2021- Inauguriamo con Dario Ferrari  presidente di Distretto33 – il Network del Nord ovest Milano – una riflessione su Mind per capire dalla viva voce dei protagonisti del mondo delle imprese, del lavoro, delle scuole e delle istituzioni del nostro territorio  se e come ci stiamo preparando ai cambiamenti non soli urbanistici di questo straordinario progetto.

Quali sono le professioni che saranno maggiormente richieste nell’ambito degli insediamenti di MIND? La tipologia degli insediamenti è molto eterogenea; si va dalle sedi delle società multinazionali e delle start up del settore del farmaco, delle comunicazioni, della ricerca scientifica, dell’alimentazione, ma anche uffici direzionali di aziende del manifatturiero e dei servizi. Sono quindi tante le professioni che verranno ricercate e che comunque non possono che tenere conto della conoscenza delle lingue e delle applicazioni informatiche. Ma non dimentichiamo anche che MIND sarà una vera e propria città che avrà necessità di manutenzioni e gestioni degli immobili che verranno realizzati. Pertanto vi sarà l’ esigenza di avere personale qualificato e professionalmente preparato nell’ambito tecnico nel settore dell’edilizia e della  impiantistica riferita alle nuove tecnologie costruttive a impatto e consumo energetico zero. E sarà in questo ambito che  le scuole di formazione professionale del territorio potranno essere indispensabili per questa formazione.

Quali sono le attività di servizio che potranno avere in MIND potenziali nuovi Clienti? Nell’ambito della accoglienza e ristorazione e del delivery; della cura della persona e del tempo libero, ma non solo. Scuole , anche private, internazionali per studenti delle primarie e secondarie, assistenza informatica, agenzie di viaggio e tour operator.

Quali impatti avrà MIND sulla mobilità locale, atteso che i grandi flussi saranno serviti dalla Metropolitana, dal Passante Ferroviario e dalle Autostrade A4 e A8? Obiettivo di MIND è quello di limitare il trasporto privato su gomma. Nel contempo necessitano servizi di collegamento pubblico di natura urbana e extraurbana per il collegamento con i comuni limitrofi dove molti troveranno una nuova residenza o si sposteranno per studio e lavoro. Trasporto urbano che dovrà avere linee e percorsi privilegiati, non compromesse con la viabilità ordinaria esistente, possibilmente con linee aeree non impattanti con il suolo.

I prossimi lavoratori che avranno posto in MIND, quali servizi abitativi, della mobilità, scolastici, per la cultura ed il tempo libero e per la qualità della vita troveranno ad attenderli nelle vicinanze?      Il territorio è impreparato. Mancano gran parte dei servizi richiesti ad eccezione, forse, di quelli legati ad una residenza ”temporanea per motivi di lavoro” che grazie ad EXPO si era in parte, sviluppata. Se il territorio limitrofo non si “organizza” altri comuni, meno prossimi (in un raggio di circa 80 Km e quindi distanza minima per quanti verranno da tutte le parti del mondo), potranno sfruttare le loro attività di servizio per fornire una residenza di qualità, collegamenti già esistenti, una qualità della vita particolarmente interessante. Pensiamo a Verbania, Varese, Novara per fare degli esempi di collegamenti diretti (autostrada, ferrovia), capoluoghi di piccole dimensioni ma completi nell’offerta dei servizi e della qualità della vita; in un ambiente “naturalisticamente parlando” (Verbania soprattutto) particolarmente significativo.

Saranno di più i cittadini dei Comuni limitrofi che andranno per finalità commerciali a MIND oppure i frequentatori di MIND a frequentare, per le stesse ragioni i Comuni limitrofi? Domanda collegata alla precedente. Se i comuni limitrofi non saranno attrattivi non vi sarà interesse da parte dei frequentatori di MIND di visitarli in quanto non troverebbero quanto riferibile alle loro esigenze. Facile che saranno i cittadini dei comuni del territorio che verranno attratti dai servizi offerti da MIND: sanità (IRCCS Galeazzi), istruzione universitaria (nuove facoltà scientifiche UNIMI), residenza (vivere in una smart city al pari di UP TOWN), ricerca di nuove attività lavorative offerta dagli insediamenti terziari, etc.

Il tutto potrebbe compensarsi, ma è il territorio che deve sviluppare centri di interesse, ma ad eccezione di pochissime realtà particolarmente “vivaci” (vedi insediamenti su Arese) nulla o poco si sa muovendo in tempi “rapidi”.

E intanto il treno sta….passando.