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UNA FINESTRA SU MIND

La Comunità rappresenta l’interazione fra le Persone, il Territorio e l’Ambiente che la costituiscono che si caratterizzano a vicenda. Il legame fra l’Impresa è la Comunità è da sempre fattore di successo.

Il Nord Ovest Milano. Area fortemente industrializzata e vocata all’Innovazione è interessata dall’insediamento di MIND (Milano Innovation District), il progetto di trasformazione urbana più imponente d’Italia e fra i più grandi d’Europa: un vero e proprio Ecosistema dell’Innovazione e catalizzatore di opportunità.

Studio Muliari promuove la conoscenza di questo Intervento con il fine di condividerne gli impatti diretti ed indotti e sviluppare iniziative ad essi riconducibili.

APRILE 2022-  Riapriamo la nostra finestra su MIND con Gerardo Gentile detto “Gerry”, agente immobiliare molto conosciuto nel rhodense, non solo per la professione che svolge da 30 anni, ma anche per le molteplici attività divulgative e di volontariato di cui è motore: membro ormai storico del Lions Club Rho e vicepresidente di A.I.L. (Associazione Imprenditori Lombardi) , Gerry è anche ideatore e leader della Nazionale Agenti Immobiliari (che da vent’anni gioca partite per beneficenza in tutta Italia) e di “Parliamo di Rho”, le dirette settimanali con cui dalla sua pagina Facebook e dal suo canale YouTube, e in compagnia di ospiti qualificati, approfondisce la vita economica e sociale di Rho e del territorio circostante; naturale, quindi, che MIND sia spesso oggetto delle riflessioni di Gerry e dei suoi ospiti.

Gerry Gentile con la copertina del suo libro “Senza mai fermarsi” disegnata da sua figlia

Caro Gerry, dal tuo duplice punto di vista di operatore immobiliare ed attento osservatore della realtà del rhodense, credi che il territtorio si stia adeguatamente attrezzando in vista dell’arrivo di MIND?  Mind è un argomento che mi sta molto a cuore, quindi risponderò molto schiettamente: dal mio punto di vista no, il territorio, per ora, non si sta attrezzando per l’arrivo di MIND. E’ vero che sono in costruzione 390 alloggi all’interno di MIND, ma questo non è certo sufficente, anche perchè ci saranno tanti lavoratori che graviteranno attorno a MIND che per diverse ragioni (innanzitutto di costi) preferiranno vivere a Rho e nei comuni limitrofi, e da questo punto di vista non si sta facendo ancora nulla, se non qualche bed and breakfast isolato. Se non entriamo nell’ottica che occorre fare qualcosa MIND diventerà un’occasione sprecata, esattamente come credo che sia stata EXPO. Mi spiego. Siamo stati in grado di far sorgere infrastrutture sul nostro territorio in occasione di EXPO? No. Le persone che visitavano EXPO, dopo aver girato per i padiglioni, venivano a Rho o prendevano la metro e andavano a Milano? La risposta è Milano, anche perchè con Rho, e di conseguenza con il rhodense, non c’erano di fatto collegamenti.

Cosa potrebbero fare di più le Amministrazioni locali?   La prima cosa da  fare sarebbe comunicare di più e farlo in maniera massiva, positiva e propositiva. Prova ad andare per strada a chiedere alle persone se sanno cos’è MIND. Quanti ti daranno una risposta corretta? Forse due su dieci… E non pensiamo che tra gli imprenditori vada meglio… Ecco perchè comunicare è fondamentale. Le amministrazioni dovrebbero essere il motore propulsore di questa comunicazione, sensibilizzando anche le scuole, ma un certo ruolo dovrebbero averlo anche i media locali, che invece per ora non si stanno dimostrando molto attenti sulla questione. Un altro compito fondamentale delle amministrazioni sarebbe quello di attrarre investimenti e quindi infrastrutture: per farlo però non bisogna aspettare che bussino gli investitori alla tua porta, bisogna cercarli gli investitori, possibilmente con una visione sovracomunale unitaria. Queste cose le ho detto anche al Sindaco di Rho Andrea Orlandi, che ha partecipato all’ultima mia diretta face book: il Sindaco ha davvero a cuore MIND, ora occorre concretizzare certi auspici. Attenzione però: non possiamo aspettare solo le amministrazioni locali, ma ognuno di noi deve dare e fare qualcosa per la comunità (imprese, aziende, liberi professionisti e gli stessi cittadini), mettendo un piccolo mattoncino per costruire delle grandi realtà.
Altrimenti continuiamo a lamentarci a criticare coloro che agiscono, non guardando noi stessi che stiamo sempre ad aspettare che gli altri facciano il primo passo.

Chiudiamo con una domanda più personale. Qual è la molla che ti spinge nelle tue iniziative? Sono attivo sul territorio non per un tornaconto di lucro ne tantomeno di immagine. Sono spinto da un desiderio semplice, ma forte: provare a restituire qualcosa a questo territorio che mi ha dato tanto, essere una piccola goccia nel mare per far sì che i nostri figli e i nostri nipoti abbiano almeno le possibilità che abbiamo avuto noi. Per convogliare questi sforzi ho creato, insieme ad altri amici, l’Associazione Gentile, giocando con il mio cognome e il concetto di gentilezza. Vorremmo fare qualcosa di concreto per Rho e il primo sogno che ci piacerebbe realizzare è la costruzione di una casa famiglia per i ragazzi del “dopo di noi”.

FEBBRAIO 2022-  Riapriamo la nostra finestra su Mind con un’intervista ad Andrea Orlandi, giovane sindaco (ha 35 anni) di Rho dallo scorso ottobre. Orlandi detiene anche la delega a MIND e in qualità di Sindaco di Rho è anche presidente del Patto dei Sindaci del Nord Ovest Milano, un organismo collegiale e territoriale che il sindaco ha la ferma intenzione di rilanciare.

Andrea Orlandi, 35 anni, Sindaco di Rho da ottobre

  1. Quale impatto si aspetta da MIND per il nostro territorio, in particolare in termini di flussi? Nel caso specifico di Rho, la zona di Via Risorgimento, che è la più prossima a MIND, potrebbe essere oggetto di interventi in termini di viabilità o di infrastrutture?

MIND rappresenta una delle grandi opportunità che il nostro territorio vive. Il mondo ci guarda come distretto dell’innovazione e noi  vedremo il mondo transitare nelle nostre città. Io però ribalterei questa domanda perché non dobbiamo guardare a MIND come un qualcosa che recepiamo passivamente, nell’ottica di “cosa avremo da MIND”. La vera domanda è “cosa noi possiamo dare a MIND” e “cosa MIND ha bisogno da noi”: solamente facendo leva sulle nostre eccellenze e sulle capacità che le nostre città hanno di generare servizi e beni per quel quartiere potremo davvero creare dei legami commerciali, sociali e culturali. In tutto questo il ruolo del settore pubblico diviene importante non nel fare direttamente queste cose, ma nell’agevolare e accompagnare il territorio in termini di creazioni di reti e di relazioni tra i diversi soggetti. L’investimento pubblico deve invece indirizzarsi sulle infrastrutture di collegamento per quanto riguarda in particolare la città di Rho tra MIND e il suo centro.

  1. Un’altra ricaduta sarà certamente quella sul mondo produttivo. Quali saranno secondo Lei i servizi più richiesti da MIND e quali le professioni, ed i settori, che potranno beneficiare maggiormente del suo avvento? Più in generale quali impatti occupazionali aspettarci? Viviamo un momento storico di grandi cambiamenti in cui anche le professioni del futuro cambieranno. Accanto a un tema di servizi di base (ristorazione, ricettività, servizi di supporto come pulizie e lavanderie, etc.), magari ripensati con l’occasione in maniera innovativa, nasceranno settori invece completamente nuovi. Oggi più che mai è quindi importante per le aziende del nostro territorio guardare a MIND come un’occasione per guardare al proprio futuro. I settori che a mio parere potrebbero vedere uno sviluppo sul nostro territorio sono due: la città universitaria e il sistema di offerta naturalistica e culturale. Parto dall’università, perché l’arrivo degli studenti, che potrebbero trovare soluzioni ben collegate a Milano a prezzi molto più bassi rispetto al capoluogo, può davvero cambiare il volto della città, portando vitalità son solo in termini di svago ma anche in termini culturali. Il secondo filone è quello del sistema di parchi e di paesaggi agricolo-naturalisti che il nostro territorio può offrire e che Milano, per conformazione, non può avere sotto casa; dovremo pensare anche ad un’offerta culturale di musei e aziende con una storia affascinante da raccontare di cui. Sono risorse di cui il nostro territorio è ricco, spesso però senza farne buon uso. Non sono sfide semplici, ma ora è arrivato il momento di affrontarle.
  2. Sempre nell’ottica dell’impatto sul territorio, ritiene che gli attori sia privati che pubblici della nostra zona (aziende, scuole, consorzi, enti culturali…) si stiano davvero attrezzando per far fronte alla novità? Il rischio è che per tanti soggetti MIND rappresenti ancora una realtà lontana nel tempo ed indefinita, e che quindi non abbiano ancora cominciato a riflettere sullo scenario totalmente nuovo che si sta per aprire.

In questi mesi ripeto spesso una cosa: se ci presentassimo nella piazza centrale della nostra città e chiedessimo ai passanti cos’è MIND, probabilmente non arriveremo al 50% delle persone che, almeno, associa questa parola all’area di EXPO. Se ci addentrassimo a chiedere se uno consoce quello che avverrà lì dentro la percentuale calerebbe ulteriormente. Dobbiamo quindi colmare questo deficit di semplice conoscenza, operazione alla base di qualsiasi tipo di progettualità. Su questo dovremo investire tantissime forze e risorse, già nell’immediato.

  1. Valutando tutti questi fattori possiamo concludere che MIND rappresenta per il territorio innanzitutto una grande opportunità, ma anche una sfida: è corretto dire che se i comuni limitrofi a Milano non si organizzeranno saranno altri comuni meno vicini ad approfittare delle opportunità e che più probabilmente potrebbe essere il capoluogo stesso ad attrarre flussi e persone dai comuni più piccoli? Qual è il suo punto di vista al riguardo? 

Concordo, spesso ripeto che Rho è troppo piccola per affrontare la sfida principale di questo territorio, che è l’internazionalizzazione. Se il mondo verrà qui, noi dovremo essere capaci di interloquire con il mondo. Non è solo questione del conoscere o meno le lingue straniere, è questione di approccio internazionale che il territorio deve avere per vincere questa sfida, che a mio parere è un’opportunità. Parliamo di processi lunghissimi misurabili nell’arco di decenni. A noi in questi anni non sarà dato il compito di raccogliere, bensì di seminare, generando processi irreversibili di sviluppo positivi per le nostre comunità.

  1. Lei, come sindaco di Rho, è presidente anche del Patto dei Sindaci del Nord Ovest Milano. Quanto è importante per gli amministratori affiancare alla visione comunale quella di zona? Qual è il suo giudizio sulla capacità dei territori di fare davvero sistema?

Agire come Patto dei Sindaci del Nord Ovest è importantissimo, oserei anzi dire che oggigiorno è imprescindibile. Chi pensa che da solo si possano vincere queste sfide ha sbagliato completamente approccio. Nel contesto in cui viviamo possiamo vincere solo se giochiamo in squadra, non solo tra amministrazioni pubbliche, ma anche con tutti coloro che compongono le nostre comunità. Solo insieme possiamo davvero fare bene e perseguire la vocazione dello sviluppo del nostro territorio. Siamo pronti a fare questo? A mio parere ci sono tutte le condizioni perché ciò avvenga, ma ci vuole l’impegno di tutti, lasciando perdere i motivi che ci dividono e facendo leva sugli obiettivi che ci uniscono. Utopia, forse, ma iniziamo a seguirla e ad incamminarci verso questa utopia; l’alternativa è stare fermi e non possiamo permettercelo.

GENNAIO 2022-  Riapriamo anche in questo inizio 2022 la nostra finestra su Mind. Questa volta ci chiediamo come Mind potrà impattare sui luoghi d’attrazione dei comuni della città metropolitana. Ne parliamo con Aldo Croci, presidente dell’Associazione Amici di Villa Litta.

Aldo Croci durante un’intervista per Telenova

1) Per i comuni limitrofi a Milano Mind rappresenta un’opportunità, ma anche una sfida: se questi comuni non si organizzano saranno altri comuni meno vicini ad approfittare delle opportunità offerte da Mind, o più probabilmente sarà il capoluogo stesso ad attrarre flussi e persone dai comuni come Lainate. Qual è la sua opinione in merito? 

Questa domanda evoca in me similitudini con analoghe considerazioni espresse per l’evento EXPO 2015.  La differenza è che Expo era un evento con durata limitata mentre ora parliamo di un ambiente e di un insediamento che si sta configurando come permanente. Anche nel 2015 la domanda era se Milano avrebbe oscurato  i comuni limitrofi o ci sarebbe stato spazio per tutti.  L’auspicio delle città del circondario era creare una cordata di comuni con un interessi integrati; la realtà ha indicato chiaramente che una unione di comuni non si è avverata, per motivi di ordine infrastrutturale , economico e politico. Certamente Mind rappresenta  l’opportunità  di un forte  rinnovamento  e di un passo ulteriore di questo lungo Rinascimento di Milano, sempre più città ecologica, moderna, sostenibile e centro delle arti, intese non solo come arti del passato, ma soprattutto come eccellenze tecnologiche che la collocano in una dimensione finalmente europea. Qual è quindi il futuro di Lainate e l’integrazione con Mind? L’aspetto storico di Lainate è stata la forte industrializzazione, che oggi è più orientata ai servizi che alla produzione. Qui vedo delle opportunità di collegamento con alcune aree e competenze di parti di Mind, il tutto pero’ inserito in un piano supportato e sponsorizzato anche dall’ Amministrazione Comunale, che deve avere un ruolo di capofila. Per quanto riguarda la connessione con altri comuni posso pensare che ci siano opportunità su specifici progetti sovracomunali, ma strettamente legate a realtà del territorio, soprattutto economiche, che perseguano progetti forti e concreti.

2) Questa duplice ottica di sfida-opportunità vale anche per i luoghi di interesse sparsi nei comuni della città metropolitana, di cui Villa Litta è certamente fiore all’occhiello. Come farà Villa Litta a rendere MIND un’opportunità più che un pericolo? Avete già avviato una riflessione al riguardo? 

Per il tema di Villa Litta dobbiamo premettere che esiste un gruppo di  lavoro costituito da Amministrazione Comunale, Associazione Amici  di Villa Litta, societa’ pubblica Area Expo ed Accademia di Brera per formulare un progetto e delle ipotesi di futuro utilizzo e gestione della intera area di Villa Litta. In seguito si valuterà una collaborazione con privati costituiti in consorzi o gruppi di interesse, salvaguardando la realtà storica dell’intera area.  L’area Expo quindi, essendo strettamente connessa  con Mind, servirà come canale di accesso privilegiato a tutto ciò che Mind potra’ offrire. Quindi assolutamente non vedo alcun pericolo, anzi,  sempre di più l’arte nel mondo si sta integrando con le diverse tecnologie di offerta del prodotto artistico,  offrendo innovativi progetti  di fruizione  anche per un pubblico più giovane, attratto soprattutto dalla tecnologia e che si discosta dal classico pubblico appassionato e profondo conoscitore delle diverse arti. L’unicità di Villa Litta, gli ampi spazi della residenza, del parco e del gioiello rappresentato dal Ninfeo,  si configurano come ideali per poter osare con idee progettuali nuove ed innovative.

3) Come vede il tema del collegamento Lainate – Mind, come migliorarlo?

Il tema del collegamento di Lainate con Milano, e quindi anche Mind, è il vero collo di bottiglia dello sviluppo della conoscenza di Villa Litta.  Oserei affermare che è il più importante tema per un ulteriore sviluppo della città. Come Associazione Amici di Villa Litta, analizzando il pubblico dei visitatori per gli eventi, abbiamo notato quanta difficoltà debbano incontrare gli ospiti provenienti da Milano, soprattutto nel fine settimana, per raggiungere Lainate: servirebbero un servizio bus più frequente ed un collegamento ferroviario da Lainate a Rho e Saronno, che permetterebbero il collegamento con la città di Milano. Mind si colloca su questo percorso, pertanto la mia visione include Milano ed implicitamente anche Mind.

Una suggestiva veduta notturna di Villa Litta

4) Quanto conta per un’azienda contare su un territorio ricco di arte e bellezza attorno alla propria sede? 

Sarebbe errato valutare il perimetro di interesse di una azienda limitandolo solo al proprio settore economico e non considerando  ciò che la circonda dal punto di vista territoriale e sociale. Da anni si e’ dimostrato quanto numerose siano state le aziende , e molte del territorio , che hanno organizzato  eventi in Villa; per la  presentazione aziendale, per  la promozione di prodotti o di eventi aziendali a livello mondiale. Specialmente  per le aziende presenti  sul territorio si è evidenziato un particolare orgoglio  nel mostrare, spesso a ospiti internazionali , le meraviglie peculiari di Villa Litta e del suo Ninfeo, in un ideale contesto di connessione con la azienda stessa. Ad ulteriore dimostrazione di ciò, ogni anno si registra un interesse crescente di molte agenzie organizzatrici di eventi, di progetti pubblicitari o nell’ambito dello  spettacolo,  che portano in Villa aziende di diversi settori economici  e che testimoniamo ulteriormente la unicità del luogo, inserendo la nostra Villa nel contesto  internazionale  di pregio che le spetta considerando il suo fulgente passato.

5) Veniamo da quasi due anni di emergenza sanitaria. Che impatto hanno avuto su Villa Litta? Quali sono i progetti in cantiere per il 2022? A tal proposito sappiamo che state lavorando sul fronte della realtà aumentata...

La Associazione Amici di Villa Litta gestisce in forma  totalmente volontaristica, tramite un Bando pubblico, tutti gli eventi di Villa Litta curando  la manutenzione dei Palazzi, Fontane e soprattutto del Ninfeo . Il Covid ha avuto naturalmente un forte impatto. La prima esigenza e’ stata quella sanitaria, dovendo garantire la sicurezza di tutti, sia gli ospiti che i  Volontari della Associazione. L’aspetto economico è stato devastante, considerando che i ricavi si sono ridotti mediamente dell’ 80%. Un supporto importante è stato fornito, ad esempio, da Fondazione Cariplo, che con diversi Bandi ha contribuito a ridurre i problemi economici dovuti alle minori entrate . Ciò nonostante, nel 2021 abbiamo inaugurato un grande ed importante restauro per il Cortile delle Pioggie con il ripristino architetturale del Cortile e di tutta la rete dei giochi d’acqua, che rappresentano appunto “Le Pioggie” nel Cortile. Questo restauro è stato finanziato dai ricavi dei servizi gestiti dalla Associazione degli anni 2018-2019. Per il 2022 e’ complesso ipotizzare nuovi progetti stante la pandemia e la incertezza sul sentimento del visitatore di visitare  un luogo affollato come Villa Litta. La progettazione per questo nuovo anno è quindi indirizzata ad offrire nuove modalità di fruizione, specificatamente rivolte al pubblico meno abbiente, affetto da cecità o sordità.  Per queste fascie di pubblico siamo in contatto con le rispettive Associazioni per sperimentare nuovi progetti in Villa con percorsi appositamente studiati per loro. Per il futuro abbiamo in cantiere anche un progetto di realtà aumentata, a cui abbiamo cominciato a lavorare già nel 2019. Una volta superata la pandemia si dovranno raccogliere importanti fondi economici per poter studiare un progetto di forte attrativa.

DICEMBRE 2021-  Riprendiamo la nostra finestra su Mind. Nelle ultime settimane ci sono state ulteriori novità legate all’area ex Expo, a partire dall’annuncio dell’ insediamento dell’incubatore di startup dell’Università Berkley. Per proseguire la nostra serie di interviste abbiamo pensato questa volta di interpellare un rappresentante degli amministratori locali: per i Comuni attorno a Milano, infatti, MIND rappresenta un’opportunità, ma anche una sfida. Tra gli amministratori locali non potevamo che partire dal Sindaco della nostra Lainate, Andrea Tagliaferro, in carica dalla primavera del 2019.

1.Come si pone Lainate rispetto al progetto MIND e più in generale nella nuova dimensione della città metropolitana?

La nostra città, così come il territorio, dialoga con MIND in una logica di complementarietà. Questo ambizioso progetto di trasformazione, rigenerazione e innovazione a due passi dalla nostra città, ci deve stimolare a far emergere le nostre peculiarità e metterle al servizio di un bacino allargato. Non dobbiamo porci in una logica di concorrenza, ma chiederci cosa può offrire Lainate in termini di servizi, strutture e… bellezza, a chi si insedierà sull’ex area Expo. Penso a Villa Litta, ai centri sportivi, al percorso ciclopedonale lungo il canale Villoresi, ai nostri spazi verdi.
Dobbiamo vivere MIND come una grande opportunità, con importanti funzioni accessibili anche per i nostri concittadini (l’ospedale Galeazzi e l’Università in primis).

2. Diversi operatori paventano il rischio che il territorio si faccia cogliere impreparato dalla novità: se i comuni limitrofi a Milano non si organizzano saranno altri comuni meno vicini ad approfittare delle opportunità offerte da Mind, o più probabilmente sarà il capoluogo stesso ad attrarre flussi e persone dai comuni come Lainate. Qual è il suo punto di vista al riguardo? 

Dal 2009 i Comuni di questo territorio che aderiscono al Patto dei Sindaci del Nord Ovest, nato su iniziativa della Provincia di Milano e di Comuni, collaborando su tematiche trasversali. Fin da subito l’attenzione si è concentrata soprattutto sulle grandi questioni delle infrastrutture viabilistiche e ferroviarie, e uno dei temi prioritari di questi anni è stato fare sistema, come area omogenea, nell’avvicinarsi di Expo 2015 e nella gestione del post evento. E in questa direzione dovremo continuare a lavorare lasciando da parte campanilismi, ma portando avanti la nostra unicità in modo collaborativo. La banalizzo… mai come in questi casi “l’unione fa la forza”.

3. Quali impatti avrà MIND sulla mobilità locale, atteso che i grandi flussi saranno serviti dalla Metropolitana, dal passante ferroviario e dalle Autostrade A4 e A8?

Come già sperimentato durante il periodo di EXPO 2015, ritengo che non vi saranno particolari ripercussioni in termini negativi sulla mobilità locale. I flussi maggiori infatti arriveranno dal capoluogo milanese. Rimane comunque alta l’attenzione sul tema viabilità verso il sito MIND che nonostante si trovi a pochi chilometri dalla nostra città è difficoltoso da raggiungere con mezzi alternativi all’auto privata.

4. Tenendo conto anche del futuro sviluppo dell’Area MIND, è prevista un’implementazione dei collegamenti (pullman, navette) tra Lainate e Milano?

Sicuramente il tema dei collegamenti rimane prioritario per Lainate. Ad oggi le connessioni con l’area di MIND, per noi sono garantite esclusivamente su gomma, con mezzo privato. Da tempo sui tavoli regionali è stato sollevato l’argomento collegamenti Lainate-Arese-Mind. E’ in corso uno studio di fattibilità condotto da Regione Lombardia per la realizzazione di un collegamento tra Lainate, Arese e Mind che per i nostri territori sarà fondamentale. Come Consiglio comunale abbiamo votato lo scorso anno un Atto di indirizzo per sollecitare Regione Lombardia all’avvio delle attività progettuali sul prolungamento del passante ferroviario verso il territorio di Lainate. Questo alla luce del Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti che considera la riattivazione della linea ferroviaria Garbagnate Milanese – Lainate un nodo decisivo per garantire un trasporto pubblico suburbano alternativo alle linee di autobus a Lainate, e del Piano Territoriale Metropolitano, approvato dal Consiglio Metropolitano che indica l’estensione della rete di linee ferroviarie suburbane verso Lainate come uno degli obiettivi strategici del trasporto pubblico per l’area metropolitana milanese. Lo sviluppo del progetto MIND potrebbe rappresentare un’opportunità importate per la nostra città per portare a casa interventi concreti.

AGOSTO 2021- Inauguriamo con Dario Ferrari  presidente di Distretto33 – il Network del Nord ovest Milano – una riflessione su Mind per capire dalla viva voce dei protagonisti del mondo delle imprese, del lavoro, delle scuole e delle istituzioni del nostro territorio  se e come ci stiamo preparando ai cambiamenti non soli urbanistici di questo straordinario progetto.

Quali sono le professioni che saranno maggiormente richieste nell’ambito degli insediamenti di MIND? La tipologia degli insediamenti è molto eterogenea; si va dalle sedi delle società multinazionali e delle start up del settore del farmaco, delle comunicazioni, della ricerca scientifica, dell’alimentazione, ma anche uffici direzionali di aziende del manifatturiero e dei servizi. Sono quindi tante le professioni che verranno ricercate e che comunque non possono che tenere conto della conoscenza delle lingue e delle applicazioni informatiche. Ma non dimentichiamo anche che MIND sarà una vera e propria città che avrà necessità di manutenzioni e gestioni degli immobili che verranno realizzati. Pertanto vi sarà l’ esigenza di avere personale qualificato e professionalmente preparato nell’ambito tecnico nel settore dell’edilizia e della  impiantistica riferita alle nuove tecnologie costruttive a impatto e consumo energetico zero. E sarà in questo ambito che  le scuole di formazione professionale del territorio potranno essere indispensabili per questa formazione.

Quali sono le attività di servizio che potranno avere in MIND potenziali nuovi Clienti? Nell’ambito della accoglienza e ristorazione e del delivery; della cura della persona e del tempo libero, ma non solo. Scuole , anche private, internazionali per studenti delle primarie e secondarie, assistenza informatica, agenzie di viaggio e tour operator.

Quali impatti avrà MIND sulla mobilità locale, atteso che i grandi flussi saranno serviti dalla Metropolitana, dal Passante Ferroviario e dalle Autostrade A4 e A8? Obiettivo di MIND è quello di limitare il trasporto privato su gomma. Nel contempo necessitano servizi di collegamento pubblico di natura urbana e extraurbana per il collegamento con i comuni limitrofi dove molti troveranno una nuova residenza o si sposteranno per studio e lavoro. Trasporto urbano che dovrà avere linee e percorsi privilegiati, non compromesse con la viabilità ordinaria esistente, possibilmente con linee aeree non impattanti con il suolo.

I prossimi lavoratori che avranno posto in MIND, quali servizi abitativi, della mobilità, scolastici, per la cultura ed il tempo libero e per la qualità della vita troveranno ad attenderli nelle vicinanze?      Il territorio è impreparato. Mancano gran parte dei servizi richiesti ad eccezione, forse, di quelli legati ad una residenza ”temporanea per motivi di lavoro” che grazie ad EXPO si era in parte, sviluppata. Se il territorio limitrofo non si “organizza” altri comuni, meno prossimi (in un raggio di circa 80 Km e quindi distanza minima per quanti verranno da tutte le parti del mondo), potranno sfruttare le loro attività di servizio per fornire una residenza di qualità, collegamenti già esistenti, una qualità della vita particolarmente interessante. Pensiamo a Verbania, Varese, Novara per fare degli esempi di collegamenti diretti (autostrada, ferrovia), capoluoghi di piccole dimensioni ma completi nell’offerta dei servizi e della qualità della vita; in un ambiente “naturalisticamente parlando” (Verbania soprattutto) particolarmente significativo.

Saranno di più i cittadini dei Comuni limitrofi che andranno per finalità commerciali a MIND oppure i frequentatori di MIND a frequentare, per le stesse ragioni i Comuni limitrofi? Domanda collegata alla precedente. Se i comuni limitrofi non saranno attrattivi non vi sarà interesse da parte dei frequentatori di MIND di visitarli in quanto non troverebbero quanto riferibile alle loro esigenze. Facile che saranno i cittadini dei comuni del territorio che verranno attratti dai servizi offerti da MIND: sanità (IRCCS Galeazzi), istruzione universitaria (nuove facoltà scientifiche UNIMI), residenza (vivere in una smart city al pari di UP TOWN), ricerca di nuove attività lavorative offerta dagli insediamenti terziari, etc.

Il tutto potrebbe compensarsi, ma è il territorio che deve sviluppare centri di interesse, ma ad eccezione di pochissime realtà particolarmente “vivaci” (vedi insediamenti su Arese) nulla o poco si sa muovendo in tempi “rapidi”.

E intanto il treno sta….passando.