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PERSONE, AMBIENTE & TERRITORIO – I RACCONTI DEL NORD OVEST MILANO

NUMERO 5- FEBBRAIO 2022

Tempo di lettura: 10 minuti circa

 

LO SPUNTO DEL MESE: DIMENSIONI AZIENDALI E CREAZIONE DI VALORE

 

Ancora oggi in Italia le imprese con meno di 10 dipendenti rappresentano il 95% del totale (13 punti percentuali in più della Germania) e occupano il 45% della forza lavoro.  La relazione tra dimensione aziendale e capacità di creazione di valore è tradizionalmente oggetto di dibattito. Sta di fatto che alcuni fenomeni in  atto, accelerati dalla pandemia, generano situazioni di strutturale debolezza competitiva per le imprese di ridotte dimensioni. Ci riferiamo in particolare a: progressiva globalizzazione dei mercati, continuo cambiamento tecnologico, difficoltà di accesso al credito per supportare investimenti in ricerca e sviluppo, marketing e capacità distributive. In molti casi sarà fondamentale che gli attuali assetti proprietari siano disponibili ad accettare l’ingresso di nuovi soci (industriali o finanziari), in grado di apportare i capitali di rischio necessari  ad assicurare il mantenimento di una struttura finanziaria equilibrata e le competenze manageriali occorrenti. In questo contesto si inserisce inoltre il tema del passaggio generazionale: quando non ci sono le condizioni per poterlo programmare si pone un problema di continuità aziendale. Nelle prossime settimane vi racconteremo le iniziative che sta mettendo in campo lo Studio, insieme ad altre realtà professionali e imprenditoriali del nord ovest, per dare risposte concrete a questi bisogni.

 

FOCUS: WELFARE DI COMUNITA’

 
-COOPERPRINT: UNA STORIA DI DONNE E DI RISCATTO-

Quella della cooperativa sociale Cooperprint è una storia davvero speciale. Cooperprint nasce a fine 2020 da un’operazione di workers buyout, cioè la rigenerazione di un’impresa realizzato mediante l’acquisto da parte di alcuni lavoratori dell’impresa stessa. È una storia di reale solidarietà, dato che il 50% dei dipendenti appartiene a categorie svantaggiate. Non solo, ma Cooperprint è anche un bellissimo inno alla vera parità di genere ed alla capacità manageriale delle donne: le socie fondatrici, Monica, Rita e Manuela, sono tre donne e donne sono anche il 60% dei dipendenti e il 100% (!) del consiglio di amministrazione. La scorsa settimana Monica, Manuela e Anna, l’efficientissima responsabile amministrativa, ci hanno ricevuto nella sede di Pregnana, situata all’interno della Casa della Solidarietà. Abbiamo toccato con mano il grande affiatamento che regna tra loro e i dipendenti e l’aria di creatività e voglia di fare che si respira in ogni angolo della cooperativa.

Le fondatrici di Cooperprint. Da sinistra: Manuela, Rita e Monica

“La nostra storia- ci raccontano- parte in realtà da lontano, per esattezza dal 1990, quando viene fondata la cooperativa sociale GPII. Con il tempo GPII ha strutturato due rami d’azienda, sostanzialmente separati tra loro: il ramo dell’assemblaggio e quello della stampa e della copisteria, il ramo dove da anni eravamo impegnate. Negli ultimi anni la stessa Cooperativa era in una fase di difficoltà, che con l’avvento del covid è diventata di vera e propria crisi e si pensava di chiudere il ramo Tipografia/Copisteria, lasciando senza occupazione i dipendenti (compresi gli svantaggiati) di quest’ultimo. Ma noi non volevamo arrenderci e così è nata l’idea dell’acquisizione del ramo d’azienda: non potevamo far morire una realtà presente da anni sul territorio e socialmente importante, una realtà in cui avevamo sempre creduto, in cui continuavamo a credere e che rappresentava un pezzo della nostra vita e di quella dei lavoratori! Ora sembra facile a dirsi e a farsi; tutt’altro! Ci guardavano come se fossimo matte, ma siamo andate avanti, nonostante lo sforzo economico enorme e le notti insonni a pensare. Come se non bastasse, appena completato il workers buyout è arrivata la seconda ondata della pandemia, quindi niente eventi per cui stampare volantini o manifesti e tutto il materiale conseguente. Nel frattempo il nostro vecchio tipografo ha raggiunto l’età della pensione e il tipografo assunto in sua sostituzione ci ha abbandonato da un giorno con l’altro. Ma anche in questo caso siamo andate avanti. In autunno siamo state costrette ad acquistare la macchina per la stampa digitale e da novembre le cose stanno andando meglio. Infatti abbiamo in cantiere due nuovi progetti davvero forti…”

La nostra attenzione verso Cooperprint, che lo Studio assiste fin dalla nascita nel 2020 avendola affiancata nella gnerazione di spin-off, non si esaurirà certo qui: prossimamente realizzeremo un video-racconto, in cui sapremo darvi anche dettagli ulteriori sui nuovi progetti della cooperativa.

 
-ASD BIRINGHELLO: UNA NUOVA STAGIONE AL VIA, CON UNA NUOVA AMMIRAGLIA!-

Il week end del 12-13 febbraio ha segnato l’inizio della preparazione della nuova stagione della Ciclistica Biringhello. Una due giorni di ritiro in cui i nostri giovani atleti hanno cominciato la rincorsa verso un nuovo anno di impegno nello sport e nella vita, un anno che ancora una volta vedrà Studio Muliari a fianco della società, proseguendo un sodalizio che ormai va avanti da diversi anni.

I ragazzi dell’A.S.D. Biringhello nel corso della prima uscita stagionale

Il primo ritiro stagionale ha significato anche l’esordio della nuova ammiraglia della squadra, che potrete ammirare in uno scatto inviatoci dal Presidente Pietro Cacciamani.

La nuova ammiraglia della squadra

 

Studio Muliari fra i partner anche in questa nuova stagione

 

FOCUS: LAVORO E SICUREZZA

 
-COMPLIANCE… QUESTA SCONOSCIUTA-

Attribuire alla sicurezza sul lavoro il giusto valore rientra a pieno titolo nella promozione di una sana cultura d’impresa. D’altra parte i temi classici della gestione aziendale poggiano sempre più sulla valutazione dei rischi ovvero sulla compliance. In una prospettiva che pone la centralità della persona come elemento distintivo dell’organizzazione aziendale, infatti, la cultura della sicurezza diventa fattore imprescindibile per la creazione di valore. È proprio in quest’ottica che Studio Muliari ha avviato, in partnership con Studio Paleari, l’iniziativa “Il Tuo Lavoro ci sta a Cuore”. In questo mese di febbraio il tema della sicurezza sul lavoro diventa ancor più attuale. Febbraio è infatti il mese dell’autoliquidazione Inail e apportando miglioramenti alla sicurezza aziendale si può ottenere una riduzione del premio Inail, attraverso il modello OT23, da presentare entro il 28 febbraio. Per richiedere la riduzione del premio quest’anno bisognerà documentare di aver apportato interventi di miglioramento dei livelli di sicurezza e/o salute sul lavoro, da scegliere da un elenco predisposto da Inail, nel corso del 2021. Un’azienda che invece ha in programma questi interventi per l’anno in corso potrà richiedere la riduzione del premio nel 2023 (il modello OT23 per il prossimo anno verrà pubblicato a luglio). Studio Paleari preparerà a breve una piccola guida sul tema, indicando più nello specifico requisiti, termini e modalità per richiedere il riconoscimento dello sconto, guida che poi lo Studio Muliari metterà a disposizione dei suoi clienti.

 

FOCUS: INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE

 
-UNO SGUARDO VERSO IL FUTURO: GLI NFT, COSA SONO E LE LORO PROSPETTIVE-

Nel più ampio scenario della blockchain (di cui abbiamo già parlato qui) lo Studio sta approfondendo l’analisi degli NFT, attribuendo a questa nuova tecnologia amplissimi margini di espansione. Ma cosa sono gli NFT? Perché un professionista o un piccolo-medio imprenditore dovrebbero seguirne gli sviluppi? Risponde a queste domande Luca Andrea Marazzini, di Kreative People, imprenditore creativo e sviluppatore di progetti innovativi.

Luca Andrea Marazzini a Londra, in una recente trasferta di lavoro

Cosa sono gli NFT?  NFT è un acronimo e sta per Not Fungible Token. Token possiamo considerarlo un sinonimo di criptovaluta o di gettone: un NFT, quindi, è una criptovaluta non fungibile, cioè univoca. Tendenzialmente tutti i gettoni sono uguali, dunque intercambiabili, mentre un NFT, essendo appunto univoco, intercambiabile no lo è, e di conseguenza può essere utilizzato per attestare la proprietà di un file digitale, fornendo un certificato di autenticità scritto su Blockchain.

Perché un professionista o un piccolo-medio imprenditore dovrebbero seguirne gli sviluppi? Personalmente prevedo un futuro assai roseo per gli NFT, soprattutto analizzando due versanti, quello della società del XXI secolo e quello dell’arte digitale. Partiamo dalla società del futuro: su spinta delle big player andiamo verso il metaverso e le nuove generazioni (intendo i giovanissimi nati negli anni 2010 e quelli che nasceranno negli anni 2020) sono sempre più attaccate, e dipendenti, dai device. Sono, in sostanza, sempre connesse. Ecco che allora in un metaverso, che non sarà una realtà virtuale ma una realtà a tutti gli effetti, dove sarà fortissima l’esigenza di attestare la proprietà di file digitali l’NFT diventa giocoforza uno strumento imprescindibile. L’altro versante è poi quello dell’arte digitale. Oggi un file artistico digitale (esempio su tutti: una foto) è difficilmente proteggibile perché si può replicare facilmente e velocemente, cosa che impedisce nella maggior parte dei casi di attestarne la proprietà. L’NFT consentirà di risolvere questo problema.

Kreative Pepole e Studio Muliari potranno creare in futuro sinergie legate agli NFT?  In realtà lo stiamo già facendo da oltre un anno, analizzando insieme il panorama degli NFT, che è in continua evoluzione, con l’auspicio di poter rendere operativo il Crypto Art Studio, la prima iniziativa del genere nata in Italia. Crypto Art Studio ha l’ambizione di accompagnare gli artisti, sia nella gestione tecnologica dei processi, di cui ci occupiamo con Kreative People, sia nei delicati passaggi finanziari e di AML (anti riciclaggio) per la gestione della compravendita delle opere d’arte normate da direttive europee. Essi prevedono diverse verifiche che attualmente stiamo studiando per capire come completarle in maniera pratica, sicura e legale; per questo mi affido alle conoscenze dello Studio Muliari. L’idea è quindi quella di fornire un supporto completo per operare in maniera libera ma al contempo nel pieno rispetto della legalità: Blockchain e NFT sono tecnologie mature e affidabili, ma ancora complesse e da maneggiare con cura. La figura di un professionista potrebbe essere davvero utile per muoversi nella maniera corretta senza incappare in problemi di varia natura.

 

FOCUS: ARTE E IMPRESA, UN BINOMIO IN CUI CREDERE

 
-UNA NUOVA IDEA COMINCIA A CAMMINARE-

Come avevamo pre-annunciato stiamo lavorando con Francesco Oppi ad una idea ambiziosa: proporre l’utilizzo della creatività artistica per un percorso di valorizzazione della storia aziendale. La scorsa settimana, alla Cascina del Guado, abbiamo cominciato a concretizzare il nostro proposito. In primavera seguiranno sviluppi…

in occasione dell’evento “Brooklyn, La Gomma del Ponte-Lo slogan che cambiò Lainate”, lo scorso 29 novembre

-I VENT’ANNI DELLE NOSTRE AGENDE-

La chiusura del mese di gennaio ha segnato per noi una piacevole ricorrenza. Proprio venti anni fa, infatti, iniziò quella che poi sarebbe divenuta una tradizione: la consegna, ad amici e clienti, della nostra agenda di studio, unita ad un comodo calendario da tavolo. L’agenda porta da sempre in copertina un’opera del maestro Giampaolo Muliari: è un modo per ricordare che  produzione culturale e creatività  sono il punto d’origine delle catene del valore, soprattutto in un paese come l’Italia (Sacco, 2012).

 

 

FOCUS: IMPRESA E FORMAZIONE, IL LEGAME DEL FUTURO

 
-L’I.T.S. LAINATE AL GIRO DI BOA DI META’ ANNO SCOLASTICO-

Da alcuni anni a Lainate è attivo il primo I.T.S. (Istituto Tecnico Superiore) sulla chimica industriale della provincia di Milano, un settore trainante della nostra economia. È nato su iniziativa della Fondazione ITS per le Nuove Tecnologie della Vita, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Lainate e con altri enti, fra cui anche lo Studio Muliari. Abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto- tanto che nel 2021 siamo entrati a farne parte come membri della Fondazione- perché rappresenta una grande opportunità di alta formazione tecnica per i nostri ragazzi e di attratività per il nostro territorio, in quanto rappresenta una risposta concreta ai bisogni delle imprese, sempre più alla ricerca di personale tecnico qualificato. La particolarità di questi percorsi formativi post diploma, infatti, è il coinvolgimento delle aziende del settore nella definizione e realizzazione della didattica e degli stage, realizzando quiondi una spiccata connessione con il mondo del lavoro (quasi la metà delle ore curriculari è dedicata alla formazione presso le aziende).

Il Professor Salvatore Luca, direttore dei corsi I.T.S.

Anima e direttore della scuola fin dalla fondazione è il Professor Salvatore Luca: nei giorni scorsi, in occasione del giro di boa di metà anno, lo abbiamo incontrato e ci ha fornito una panoramica dell’andamento dei tre corsi della scuola, una fotografia che conferma la fortissima sinergia tra ITS, imprese e territorio.

CORSO 2019-2021: Il corso si è concluso e siamo ad oltre il 90% di assunti fra gli iscritti che lo hanno completato. La parte restante ha deciso di proseguire gli studi in università.

CORSO 2020-2022: Si sono concluse le 1200 ore di lezione in aula. Dalla scorsa settimana sono iniziati i tirocini formativi, che proseguiranno nei prossimi 5 mesi per un totale di 800 ore. A luglio si terranno gli esami finali, distribuiti su 3 giorni: due dedicati alle prove scritte ed uno alla presentazione della tesi, che deve essere incentrata sul tirocinio svolto in azienda.

CORSO 2021-2023: È il corso iniziato lo scorso ottobre. Siamo ancora nella fase delle lezioni in aula, svolte da docenti, liberi professionisti e dirigenti d’azienda all’interno della Pinacoteca di Villa Litta. In vita dei tirocini formativi del 2023 stiamo stringendo allargando il panorama delle aziende coinvolte, abbracciando anche le province di Varese e Como.

 

FOCUS: LA NOSTRA FINESTRA SU MIND

Riapriamo la nostra finestra su Mind con un’intervista ad Andrea Orlandi, giovane sindaco (ha 35 anni) di Rho dallo scorso ottobre. Orlandi detiene anche la delega a MIND e in qualità di Sindaco di Rho è anche presidente del Patto dei Sindaci del Nord Ovest Milano, un organismo collegiale e territoriale che il sindaco ha la ferma intenzione di rilanciare.

Andrea Orlandi, 35 anni, Sindaco di Rho da ottobre

  1. Quale impatto si aspetta da MIND per il nostro territorio, in particolare in termini di flussi? Nel caso specifico di Rho, la zona di Via Risorgimento, che è la più prossima a MIND, potrebbe essere oggetto di interventi in termini di viabilità o di infrastrutture?

MIND rappresenta una delle grandi opportunità che il nostro territorio vive. Il mondo ci guarda come distretto dell’innovazione e noi  vedremo il mondo transitare nelle nostre città. Io però ribalterei questa domanda perché non dobbiamo guardare a MIND come un qualcosa che recepiamo passivamente, nell’ottica di “cosa avremo da MIND”. La vera domanda è “cosa noi possiamo dare a MIND” e “cosa MIND ha bisogno da noi”: solamente facendo leva sulle nostre eccellenze e sulle capacità che le nostre città hanno di generare servizi e beni per quel quartiere potremo davvero creare dei legami commerciali, sociali e culturali. In tutto questo il ruolo del settore pubblico diviene importante non nel fare direttamente queste cose, ma nell’agevolare e accompagnare il territorio in termini di creazioni di reti e di relazioni tra i diversi soggetti. L’investimento pubblico deve invece indirizzarsi sulle infrastrutture di collegamento per quanto riguarda in particolare la città di Rho tra MIND e il suo centro.

  1. Un’altra ricaduta sarà certamente quella sul mondo produttivo. Quali saranno secondo Lei i servizi più richiesti da MIND e quali le professioni, ed i settori, che potranno beneficiare maggiormente del suo avvento? Più in generale quali impatti occupazionali aspettarci? Viviamo un momento storico di grandi cambiamenti in cui anche le professioni del futuro cambieranno. Accanto a un tema di servizi di base (ristorazione, ricettività, servizi di supporto come pulizie e lavanderie, etc.), magari ripensati con l’occasione in maniera innovativa, nasceranno settori invece completamente nuovi. Oggi più che mai è quindi importante per le aziende del nostro territorio guardare a MIND come un’occasione per guardare al proprio futuro. I settori che a mio parere potrebbero vedere uno sviluppo sul nostro territorio sono due: la città universitaria e il sistema di offerta naturalistica e culturale. Parto dall’università, perché l’arrivo degli studenti, che potrebbero trovare soluzioni ben collegate a Milano a prezzi molto più bassi rispetto al capoluogo, può davvero cambiare il volto della città, portando vitalità son solo in termini di svago ma anche in termini culturali. Il secondo filone è quello del sistema di parchi e di paesaggi agricolo-naturalisti che il nostro territorio può offrire e che Milano, per conformazione, non può avere sotto casa; dovremo pensare anche ad un’offerta culturale di musei e aziende con una storia affascinante da raccontare di cui. Sono risorse di cui il nostro territorio è ricco, spesso però senza farne buon uso. Non sono sfide semplici, ma ora è arrivato il momento di affrontarle.
  2. Sempre nell’ottica dell’impatto sul territorio, ritiene che gli attori sia privati che pubblici della nostra zona (aziende, scuole, consorzi, enti culturali…) si stiano davvero attrezzando per far fronte alla novità? Il rischio è che per tanti soggetti MIND rappresenti ancora una realtà lontana nel tempo ed indefinita, e che quindi non abbiano ancora cominciato a riflettere sullo scenario totalmente nuovo che si sta per aprire.

In questi mesi ripeto spesso una cosa: se ci presentassimo nella piazza centrale della nostra città e chiedessimo ai passanti cos’è MIND, probabilmente non arriveremo al 50% delle persone che, almeno, associa questa parola all’area di EXPO. Se ci addentrassimo a chiedere se uno consoce quello che avverrà lì dentro la percentuale calerebbe ulteriormente. Dobbiamo quindi colmare questo deficit di semplice conoscenza, operazione alla base di qualsiasi tipo di progettualità. Su questo dovremo investire tantissime forze e risorse, già nell’immediato.

  1. Valutando tutti questi fattori possiamo concludere che MIND rappresenta per il territorio innanzitutto una grande opportunità, ma anche una sfida: è corretto dire che se i comuni limitrofi a Milano non si organizzeranno saranno altri comuni meno vicini ad approfittare delle opportunità e che più probabilmente potrebbe essere il capoluogo stesso ad attrarre flussi e persone dai comuni più piccoli? Qual è il suo punto di vista al riguardo? 

Concordo, spesso ripeto che Rho è troppo piccola per affrontare la sfida principale di questo territorio, che è l’internazionalizzazione. Se il mondo verrà qui, noi dovremo essere capaci di interloquire con il mondo. Non è solo questione del conoscere o meno le lingue straniere, è questione di approccio internazionale che il territorio deve avere per vincere questa sfida, che a mio parere è un’opportunità. Parliamo di processi lunghissimi misurabili nell’arco di decenni. A noi in questi anni non sarà dato il compito di raccogliere, bensì di seminare, generando processi irreversibili di sviluppo positivi per le nostre comunità.

  1. Lei, come sindaco di Rho, è presidente anche del Patto dei Sindaci del Nord Ovest Milano. Quanto è importante per gli amministratori affiancare alla visione comunale quella di zona? Qual è il suo giudizio sulla capacità dei territori di fare davvero sistema?

Agire come Patto dei Sindaci del Nord Ovest è importantissimo, oserei anzi dire che oggigiorno è imprescindibile. Chi pensa che da solo si possano vincere queste sfide ha sbagliato completamente approccio. Nel contesto in cui viviamo possiamo vincere solo se giochiamo in squadra, non solo tra amministrazioni pubbliche, ma anche con tutti coloro che compongono le nostre comunità. Solo insieme possiamo davvero fare bene e perseguire la vocazione dello sviluppo del nostro territorio. Siamo pronti a fare questo? A mio parere ci sono tutte le condizioni perché ciò avvenga, ma ci vuole l’impegno di tutti, lasciando perdere i motivi che ci dividono e facendo leva sugli obiettivi che ci uniscono. Utopia, forse, ma iniziamo a seguirla e ad incamminarci verso questa utopia; l’alternativa è stare fermi e non possiamo permettercelo.

 

UN COMPLEANNO SPECIALE

Martedì 8 febbraio è stata una giornata speciale. Il ragionier Gianfranco, fondatore dello Studio, ha festeggiato 89 anni. Ancora oggi è accanto ai figli, sul lavoro e in famiglia, “sempre in cammino, con la forza e la passione delle idee”. Quanta strada da quel giorno di fine anni Settanta in cui Gianfranco, assicuratore e ancora prima Maresciallo Capo nell’Arma dei Carabinieri, decise di intraprendere la professione di commercialista! Quella dello Studio Muliari è ormai una storia lunga, ma con tante pagine ancora da scrivere, con la speranza che possano diventare pagine di storia condivisa.

Gianfranco Muliari al lavoro nel suo ufficio in un recente scatto del 2021

 

La copertina della rassegna “Ieri, oggi, domani” dedicata alla storia del nostro Studio. Per essere in grado di immaginare il futuro, un’azienda deve prima di tutto interpretare il presente, e ciò è possibile solo conoscendo a fondo le proprie radici. Per sfogliare il volumetto fotografico: https://www.muliari.com/storia/