PERSONE, AMBIENTE & TERRITORIO

I RACCONTI DEL NORD OVEST MILANO

NUMERO 2 – NOVEMBRE 2021

Tempo di lettura: 10 minuti

Cari Clienti, cari Amici,

dopo l’edizione sperimentale di ottobre, eccoci di nuovo a Voi con Persone, Ambiente & Territorio del mese di novembre. In questo numero, oltre alla presentazione di nuove collaborazioni, potrete trovare:

-l’anteprima dell’evento che realizzeremo il 29 novembre in collaborazione con Perfetti Van Melle e Comune di Lainate;

-i cambiamenti portati dall’avvio della composizione negoziata della crisi d’impresa;

-maggiori informazioni sull’attivazione della blockchain in Studio;

-lo speciale per i 30 anni della Cooperativa  Sociale Lavoro e Solidarietà.

Buona lettura!

IMPRESA & COMUNITÀ, UN LEGAME VINCENTE

-BROOKLYN, LA GOMMA DEL PONTE: LO SLOGAN CHE CAMBIÒ LAINATE-

Il legame vincente tra arte, impresa e territorio 

Nel numero di ottobre abbiamo parlato in maniera diffusa di un concetto che ci sta a cuore: la maggiore competitività dell’impresa coesiva, cioè di quell’impresa fortemente legata al territorio in cui opera e alla comunità di appartenenza, che investe nel benessere economico e sociale, nelle competenze e nella cura dei propri lavoratori, ponendo la creazione di valore (anche attraverso arte e cultura) al centro del proprio modello di crescita, perseguendo così non solo la sostenibilità economica, ma anche quella sociale. Come sapete, però, dalle parole ci piace passare ai fatti, ed ecco allora un evento in programma il prossimo 29 novembre a cui siamo lieti di invitarVi, che si inserisce in più vasto programma di promozione della Cultura d’Impresa che porteremo avanti in tutto il 2022:

L’idea alla base dell’iniziativa è mettere in risalto lo stretto legame tra Impresa, Creatività e Territorio, un legame di cui Lainate è un esempio vivente (in un recente contributo su Harward Business Review il Professor Carlo Alberto Pratesi ha spiegato come l’arte sia il principale propulsore di processi di innovazione). Nel grande decollo della Perfetti avvenuto negli anni ’60, infatti, una spinta decisiva è arrivata da Brooklyn, la Gomma del Ponte, e l’idea dello slogan e del disegno fu di una persona in carne ed ossa: un pubblicitario visionario ed artista, Daniele Oppi. Come riporta perfino Wikipedia, oltre a Brooklyn, all’estro di Oppi si devono anche: il nome “Lambretta” per lo scooter di casa Innocenti, così chiamato poiché prodotto nelle vicinanze del fiume Lambro; la linea Chicco per l’Artsana; la nascita del mercato della Grappa come liquore nobile, grazie al lavoro fatto per lo storico marchio Bocchino; lo sviluppo dei periodici comunali.

Oppi, scomparso nel 2006, sarà ricordato dal figlio Francesco, classe 1970, che ha ereditato dal padre il genio creativo. Cresciuto alla Comune del Guado con papà Daniele (“padre, amico e maestro”), Francesco cura la progettazione di pubblicazioni storiche, filmati pubblicitari, quotidiani, eventi e mostre d’arte, oltre che una propria produzione artistica. Nel 2019, per riallacciare tutti i fili della lunga storia di impegno socio culturale, fonda “Guado Officine creative dal 1969”.

 Oltre a Francesco Oppi interverranno:

 Giancarlo Muliari, che illustrerà le ragioni dell’iniziativa;

 Corrado Bianchi, Managing Director Perfetti Van Melle Italia;

Adriano Anzani, sindaco di Lainate dal 1980 al 1992 e memoria storica della città, che illustrerà il ruolo della Perfetti (e quindi dell’interazione impresa-comunità) nella storia di Lainate.

Porteranno il loro saluto anche Andrea Tagliaferro, Sindaco di Lainate, e Marcello Belotti, presidente UTE (Università della Terza Età). L’evento, infatti, è realizzato in collaborazione con Comune di Lainate, UTE e B-NET (la Business Community del Nord-Ovest Milano).

Non mancheranno anche testimonianze ed aneddoti di dipendenti storici della Perfetti, a cui va un ringraziamento speciale per il supporto organizzativo.

La partecipazione alla serata è gratuita. Chiediamo solamente prenotazione e green pass. Per prenotarsi basta registrarsi al link https://www.eventbrite.it/e/lo-slogan-che-cambio-lainate-tickets-203932245837

Per ulteriori info siamo disponibili a info@muliari.com

– “ANIME PURE”: LA MOSTRA DI GIAMPAOLO MULIARI A GUBBIO-

A proposito di Arte…. Sabato 13 novembre, nella suggestiva cornice della Taverna dei Capitani di Gubbio, Giampaolo Muliari ha inaugurato la mostra personale “Anime Pure”: una rassegna di oltre 40 ritratti dedicati al mondo dell’infanzia. La mostra resterà aperta fino a domenica 28 novembre e sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 18. 
Durante l’inaugurazione Giampaolo si è così espresso sulla sua passione artistica: “Ogni disegno è come se fosse il primo. Attraverso la mia opera cerco di dare una voce a questi volti e quando disegno entro totalmente nel soggetto, “portandomelo anche a casa” ed immergendomi nel suo stato d’animo. Un’altra cosa che amo del disegno è il silenzio: disegno nel mio studio, alla fine della giornata di lavoro o nei fine settimana”. Nella sua ultra trentennale attività Giampaolo ha realizzato ormai più di centro mostre in Italia e nel mondo. Il covid aveva bloccate diverse iniziative e così la mostra di Gubbio rappresenta anche un piacevole ritorno alle esposizioni dal vivo.

CONTINUITA’ AZIENDALE ED AGGREGAZIONE

-NASCE L’OCC DEL RHODENSE-

Dall’esperienza dello sportello di educazione finanziaria di Sercop nasce l’OCC del Rhodense (Organismo Composizione Crisi) al quale potranno ora rivolgersi privati, professionisti e piccoli imprenditori sovraindebitati. In qualità di esperto Giancarlo Muliari supporterà il Referente per assicurare adeguati standard di professionalità dei 5 gestori, a cui saranno affidate le singole pratiche. 

-È OPERATIVA LA COMPOSIZIONE NEGOZIATA PER LA SOLUZIONE DELLA CRISI DELLA CRISI D’IMPRESA –

Dal 15 novembre è operativo il procedimento della composizione negoziata della crisi d’impresa, previsto dal D.L. 118 del 2021, definitivamente convertito in legge, al quale possono fare ricorso tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni. L’obiettivo è evitare, attraverso un meccanismo di allerta autogestito, che precipitino nell’insolvenza attività imprenditoriali ancora nelle condizioni di potere essere recuperate. Giancarlo e Gianluca Muliari hanno completato il percorso formativo necessario, unitamente alle esperienze maturate nel campo della ristrutturazione aziendale e della crisi d’impresa, per poter svolgere l’attività di esperto chiamato a facilitare le trattative tra imprenditore in crisi e creditori. Stante la rilevanza dell’istituto e dei soggetti potenzialmente interessati, o perché in crisi, o perché chiamati a partecipare alle trattative in qualità di creditori, dedicheremo specifici approfondimenti nei prossimi numeri.  

 INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE

CHI SI FERMA È PERDUTO! STUDIO MULIARI APPRODA ALLA BLOCKCHAIN

La Blockchain (letteralmente “catena di blocchi”), conosciuta anche come la “tecnologia del Bitcoin” è in realtà una struttura condivisa e “immutabile”. È definita come un registro digitale le cui voci sono raggruppate in “blocchi”, concatenati in ordine cronologico e la cui integrità è garantita dall’uso della crittografia. Tale sua natura la rende la migliore soluzione per dare certezza, trasparenza e sicurezza a origine, data e contenuti di documenti e transazioni. Per queste sue caratteristiche viene utilizzata in numerosi ambiti (finanza, logistica, filiera produttiva ed agroalimentare, accesso ai servizi pubblici e sociali).

Nell’ambito dell’accordo fra B-Net e Blockchain Italia S.r.l., azienda leader nel settore delle nuove tecnologie specializzata in soluzioni Blockchain e Fintech, anche noi abbiamo attivato la piattaforma per la “notarizzazione dei documenti”. Tale tecnologia si sta infatti sempre più diffondendo ed in particolare sarà, per effetto della apposita Direttiva Comunitaria ed alla luce delle previsioni del Piano Nazionale di Resistenza e Resilienza (PNRR – Transizione Digitale), quella utilizzata dalla Pubblica Amministrazione per la raccolta, il trattamento e la custodia dei dati e quindi la base per l’accesso ai suoi servizi. Un’iniziativa, questa, che sI inserisce nel più ampio processo di innovazione e digitalizzazione delle nostre attività, e che, unita al nuovo “Portale Paghe” e ad altre novità che vedranno luce nei prossimi mesi, costituisce l’impegno a rendere più sicure ed efficaci le prestazioni a favore dei Clienti e più agevole il lavoro degli operatori.

CHI INVESTE (IN CYBERSECURITY) VINCE: IL DESTINO DELLA KIDO BUTAI-

A partire da questo numero, la sezione “Innovazione e digitalizzazione” ospiterà i contributi di Alessandro Fontana, ingegnere elettronico  che tra Germania e Italia si occupa di cybersecurity e intelligenza artificiale. Il rapporto che ci lega ad Alessandro ha radici profonde: negli anni Ottanta lui e Giancarlo sono stati compagni di scuola, al mitico Liceo Rebora di Rho. Un’ulteriore esempio di come il territorio plasmi relazioni umane e ne sia a sua volta plasmato. L’Ingegner Fontana, che collabora anche con il noto sito formiche.net, ci ha offerto per l’occasione un’interessante digressione storica.

In questo mio primo contributo potrei esordire con una definizione dei termini “innovazione” e “digitale”, ma, poichè il tema dell’innovazione digitale accompagna la storia umana già da qualche tempo, mi piace iniziare raccontando una storia. Una storia vera. 

Nella primavera del 1942, a pochi mesi dall’inizio della guerra, mentre la Marina Statunitense si stava ancora riprendendo dal colpo subito a Pearl Harbor e dalla recente battaglia del Mar dei Coralli, la squadra navale Giapponese “Kido Butai” era la regina indiscussa dell’Oceano e così l’attenzione dei Giapponesi si rivolse rapidamente al prossimo territorio da conquistare: Midway. L’obiettivo strategico era quello di ottenere una vittoria decisiva, in grado di scoraggiare qualsiasi resistenza avversaria per il prossimo futuro.  Alle 09:00 del 4 giugno 1942, l’ammiraglio Chūichi Nagumo si trovava a bordo della portaerei Akagi, consumato dalla tensione, aspettando che i suoi aerei tornassero dopo il bombardamento di Midway. Quello che Nagumo non sapeva è che alle 8:00 di quel giorno circa 200 aerei  statunitensi erano decollati in direzione sud-ovest, per dare il benvenuto alla flotta Giapponese. Com’era potuto accadere? Quello che Nagumo non poteva sapere è che le comunicazioni radio della Marina Imperiale venivano da tempo sistematicamente intercettate dalla Combat Intelligence Unit della US Navy.

Un mese prima era stato intercettato un messaggio in cui i Giapponesi discutevano del loro prossimo obiettivo (indicato con la sigla “AF”) usando un codice cifrato che ritenevano sicuro. I crittoanalisti Americani, che avevano già parzialmente decifrato il codice, decisero di utilizzare una tecnica di attacco informatico per ottenere ulteriori informazioni.  Sospettando che AF indicasse Midway, comunicarono via radio che il depuratore di Midway era guasto. Come previsto, la comunicazione fu intercettata e il comando Nipponico fu prontamente informato che il depuratore di AF necessitava di riparazioni… Essendo ormai a conoscenza dei piani del nemico, le portaerei Americane salparono da Pearl Harbor con largo anticipo. Quando la Kido Butai giunse sul campo di battaglia, si trovavano già 300 miglia a nord di Midway, in un tratto di mare dove nessuno pensava di cercarle. Il resto si può leggere nei libri di storia: alle 08:20 del 5 Giugno 1942, la Hiryu fu l’ultima delle quattro portaerei ad affondare: la Kido Butai aveva raggiunto la sua ultima destinazione sul fondo del mare,  segnando la fine delle ambizioni del Sol Levante di costruire un Impero in Oriente. Oggi i codici crittografici moderni sono dotati di una proprietà nota come “indistinguibilità del testo cifrato”, che li rende immuni agli attacchi CPA. Nel complesso, l’arsenale di tecniche di difesa a nostra disposizione è molto più grande e diversificato che in passato. Purtroppo, l’arsenale degli hackers ha conosciuto una crescita altrettanto esplosiva e le recenti tecniche derivanti dal campo dell’Intelligenza Artificiale promettono di potenziare ulteriormente entrambi gli schieramenti.

 WELFARE AZIENDALE E DI COMUNITÀ

-I 30 ANNI DI CSLS: TRE DECENNI DI IMPEGNO PER I DIMENTICATI-

 Il 15 ottobre, con una bella ed emozionante serata all’Ariston Urban Center di Lainate, ha festeggiato 30 anni di attività la Cooperativa Sociale Lavoro e Solidarietà (CSLS), che Studio Muliari supporta da oltre vent’anni. CSLS è una cooperativa onlus, un’impresa no profit, dove lavorano circa 50 persone diversamente abili affiancati da un adeguato numero di lavoratori abili, e da un congruo numero di volontari; la cooperativa promuove la professionalizzazione delle persone svantaggiate, con particolare riferimento agli utenti presenti sul territorio di Lainate e paesi limitrofi. Anima della cooperativa fin dalla sua fondazione è Bianca Frigo, volto noto tra i Lainatesi per il suo impegno pluridecennale in favore della disabilità. Abbiamo chiesto a Bianca di rievocare la nascita della cooperativa, le sue iniziative più importanti e il legame che la unisce allo Studio.

“La Cooperativa nasce nel 1989 su iniziativa mia e di Guglielmo Pezzoli, che con suo figlio aveva avuto un’esperienza in una cooperativa sociale di Saronno e che è stato il primo presidente dI CSLS. Per far nascere e rendere subito operativa la nostra realtà un aiuto fondamentale ci venne dal Lions Club e dalla COOP. Da quel 1989 sono seguiti anni di impegno e sforzi, per portare avanti la cooperativa e raccogliere le donazioni. Senza dubbio la gioia più grande è stata ed è vedere come giorno dopo giorno i ragazzi acquisiscano manualità, dialogo e spirito di iniziativa, tutte cose essenziali anche per la vita futura. In quest’ottica è fondamentale la presenza dei volontari, che da una parte dialogano con i ragazzi e dall’altra suppliscono alla lentezza fisiologica del loro lavoro. Il traguardo operativo più importante dell’epoca recente è sicuramente la nostra nuova sede, una meta raggiunta grazie al nostro presidente, Livio Canzi. E’ lui ad averci convinto dell’importanza di avere una struttura di proprietà e non in affitto, ed è sempre Livio che ha trovato i finanziamenti presso le banche. Mi chiedete poi cosa lega CSLS allo Studio Muliari. La risposta è semplice: tantissimo! Da più di vent’anni lo Studio, nella persona di Gianluca, cura i bilanci della cooperativa e ci assiste. Lo fa gratuitamente e con grande abnegazione. Un particolare rapporto di gratitudine e affetto mi lega poi personalmente a Gianfranco, che è sempre stato vicino alla mia famiglia: gli vogliamo davvero bene!”

IMPRESA & FORMAZIONE, UN BINOMIO DEL FUTURO

-ITS: UN OTTOBRE IMPORTANTE-

Lo scorso mese di ottobre è terminato, con gli stage e gli esami, il primo corso biennale dell’ITS Lainate, avviato nell’ottobre 2019. Il corso, che ha superato anche le difficoltà dovute alla pandemia, ha visto 26 giovani acquisire la qualifica di Tecnico Specializzato in Produzione Chimiche Industriali. Tutti i neo tecnici sono ora assunti, a vario titolo, nelle 20 aziende che hanno sostenuto il corso. Sempre a ottobre sono partiti altri due corsi biennali, che termineranno nell’ottobre 2023: un rinnovato Tecnico Specializzato per le Produzioni Chimiche Industriali ed il nuovissimo Corso per le Tecnologie della Transizione Ecologica. Questo nuovo corso, sempre diretto dal Professor Salvatore Luca, ha l’obiettivo di formare tecnici in grado di intervenire nei processi economia circolare che, come previsto dal Piano d’azione Europeo, verranno applicati nelle aziende nei prossimi anni.  

 

ECONOMIA CIRCOLARE, UNA SFIDA POSSIBILE

-TRA COP26 ED OPPORTUNITA’ PER L’ITALIA-

Quella con Alessandro Fontana non è l’unica collaborazione che avviamo da questo numero. Per il focus dedicato all’economia circolare, infatti, ci avvarremo di una preziosa collaborazione, quella con il Professor Giacomo Di Foggia. Classe 1981, nonostante la giovane età Di Foggia è docente di economia applicata e ambientale all’Università di Milano-Bicocca nonché segretario Generale del CESISP (Centro Studi in Economia e Regolazione dei Servizi, dell’Industria e del Settore Pubblico). Autore di numerosi articoli scientifici pubblicati su primarie riviste economiche internazionali, dal 2019 è Assessore al Bilancio, Mobilità Sostenibile e Giovani della Città di Lainate. In questo primo articolo il Professor Di Foggia ci parla dell’esito del Cop26 e delle opportunità che si aprono per l’Italia con il pacchetto europeo sull’economia circolare.

Quale miglior periodo per un’introduzione all’economia circolare di questo a pochi giorni dalla Cop26? Certo, non un successo chiaro, dato che, sebbene i leader di circa 200 Paesi riuniti abbiano adottato un documento condiviso per accelerare la lotta ai cambiamenti climatici e delineare le basi per il suo finanziamento futuro, tale testo è stato annacquato con un compromesso nel passaggio che riguarda la fine del carbone. Il documento è comunque importante perché sollecita inoltre a definire programmi a breve termine per ridurre le emissioni di anidride carbonica e raggiungere la neutralità carbonica, anche se non entro il 2050 come previsto in Europa. I pilastri condivisi per affrontare la sfida dello sviluppo sostenibile e della decarbonizzazione sono almeno quattro. Innanzitutto, ridurre fino a quasi azzerare le emissioni nette a livello globale entro il 2050 (in alcuni casi entro il 2070); in secondo luogo è emerso il bisogno di simbiosi con l’ambiente circostante per salvaguardare le comunità; in terzo luogo, e questa è forse la prima reale novità, è emersa la consapevolezza della necessità di mobilitare i finanziamenti privati oltre quelli pubblici.

Sempre in materia di obiettivi ambientali, l’Europa ha di recente approvato una serie di provvedimenti legislativi noti come pacchetto sull’economia circolare, volto anche a promuovere la crescita, la competitività e la leadership globale dell’UE a livello internazionale. Tra i paesi europei, l’Italia è tra quelli che potrà trarre il maggior beneficio. Siamo infatti il secondo sistema manifatturiero d’Europa dopo la Germania, e, pur non avendo materie prime, disponiamo di eccellenze nella trasformazione e manifattura, ed è per questo che. con i giusti investimenti ed una politica industriale adeguata, possiamo aspettarci importanti ricadute in termini di innovazione tecnologica nella filiera del recupero e riciclo dei materiali e ridurre così la dipendenza dalle materie prime che importiamo. Ma le opportunità per il nostro Paese non si esauriscono nell’impulso alla competitività sopra introdotta: si espanderanno anche alla sfera socioeconomica grazie all’indotto occupazionale diretto nell’industria e nel terziario avanzato come conseguenza delle innovazioni tecnologiche, che a loro volta contribuiranno o a rendere il tessuto socioeconomico più attrattivo e volto al futuro.

COMUNICARE L’IMPRESA: NECESSITA’ E VIRTU’

Nell’ambito della comunicazione d’impresa ci piace ricordare la figura del nostro fondatore Gianfranco Muliari, che ha da sempre il “pallino” dei convegni e dei dibattiti su tematiche di interesse diffuso, quale strumento di promozione della sana cultura d’impresa. E’ anche grazie all’esempio instancabile e appassionato di Gianfranco se oggi lo Studio ha deciso di mettere in campo una serie di iniziative per il territorio, di cui questa newsletter e l’evento del 29 novembre non rappresentano che il calcio d’inizio. In questa foto ricordiamo un convegno organizzato da Ilas nel 1998 (presidenza Junghans) con relatori i professionisti dello Studio: